Il forum dell'agnello e il parere dell'esperto

Charlot mangia la scarpa nella Febbre dell'oroContinuano ad arrivare, anche oggi a distanza di più di due settimane, ancora commenti al post sull'agnello pasquale.


Il post si è trasformato praticamente in un vero e proprio forum che coinvolge appassionatamente lettori e bloggers.


Tutto nacque dalla proposta di Roberto Russo di Species che mi chiedeva se desideravo unirmi alla campagna A Pasqua, lasciami vivere, da lui ideata insieme a Paola Segurini di Gattivity.


Non ho aderito per i motivi che ho spiegato nel post, ma ho rivolto alcune domande ai miei lettori e cioè: "Cosa pensate dell'alimentazione vegetariana? E' giusto non nutrirsi per niente di cibi animali? Uccidere animali a scopo alimentare è da considerarsi un crimine?".

Ieri Roberto mi ha fatto un'intervista in piena regola su Species rigirandomi la domanda. Trovate la mia risposta nel post. Tra l'altro un amico, che è tra i commentatori del forum e ne ha aperto uno analogo sul sito della Stella del Mattino, mi ha detto che gli ho ispirato un nuovo modo di dire: "C'entra come il cavolo tra gli igloo". Se andate a leggere il post capite il perché.


Tornando al "forum" dell'agnello, c'è stata ampia partecipazione di commenti sul tema "carne sì, carne no". Sono intervenuti sia lettori che bloggers, la maggior parte orientati verso una scelta vegetariana o tendenzialmente tale. I motivi addotti sono stati per lo più di ordine emotivo o etico con qualche nota sul problema ecologico e inviti a consultare i siti scientifici vegetariani per dimostrare che è possibile nutrirsi di soli alimenti vegetali... I commenti comunque sono tanti ed è impossibile riassumerli per cui invito a leggerli direttamente nel post.


Come ho spiegato anche a Roberto nell'intervista, non credo che si possa parlare di un'etica universale riferita a un concetto astratto di uomo o di animale, isolata dai singoli contesti. Sarebbe comunque una prospettiva, se non antropocentrica, come minimo eurocentrica... (vedi intervista).


Dico però che è giusto per noi occidentali discutere della cosiddetta impronta ecologica della carne. Se occorrono 8-10 Kg di vegetali per produrre 1 Kg di carne bisogna farsi bene i conti, anche perché sappiamo che ne consumiamo davvero troppa e così non ci fa bene.


Non è in discussione la sopravvivenza, ma la qualità della vita. Abbiamo esempi illustri nella storia di famosi vegetariani longevi e anche di onnivori che hanno passato felicemente la soglia del secolo. Ma bisogna sapere che i cibi vegetali, sul piano strettamente nutrizionale, non sono equiparabili o semplicemente sostituibili a quelli animali.


Un ricercatore degli anni '60 poteva ancora illudersi che si potessero mettere insieme i componenti dei vari nutrienti per riprodurli addirittura in laboratorio (la famosa "pillola dell'astronauta"), ma un nutrizionista vero sa che le proteine di carne, pesce, uova, legumi o cereali sono diverse, anche se composte degli stessi aminoacidi di base.


Ciascun alimento ha qualità e caratteristiche proprie e un differente effetto sull'organismo. Il riduzionismo scientifico non è più di moda né tra onnivori, né tra vegetariani. Poi ognuno ovviamente fa le sue scelte, liberamente.


Io mi occupo nello specifico di protonutrizione: microalghe e probiotici sono procarioti (all'inizio della catena alimentare e biologica), quindi piante ed animali insieme che sono consumati senza problemi anche dai vegani. Perciò ho chiesto all'esperto di wellness e nutrizione di Blogosfere, Gianfranco Di Mare, un parere più ampio e completo sull'argomento "cibi vegetali e cibi animali; è possibile una dieta senza proteine animali?" ed egli ha risposto con questo post.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

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