Omocisteina e neuropatie

fibre mielinicheOltre ad essere, come abbiamo visto nei post precedenti, un fattore predittivo di rischio per le patologie cardiovascolari, diversi studi in questi ultimi anni hanno dimostrato una aumentata prevalenza di iperomocisteinemia in soggetti anziani con diversi gradi di involuzione cognitiva anche se ancora non è stato completamente chiarito il rapporto causa-effetto fra iperomocisteinemia e neuropatie.


Ricercatori del Neurological Institute di New York hanno compiuto uno studio su un campione di 259 individui per valutare la relazione tra i livelli di omocisteina totale ed il volume delle iperintesità della sostanza bianca.[1]


E' stato visto cioè che livelli alti di omocisteina totale sono collegati alle lesioni della sostanza bianca (mielina) e che rappresentano un fattore di rischio sia per l'ictus che per la demenza.


Il meccanismo d'azione però non è noto e ulteriori ricerche dovranno chiarirlo. Ma, dopo aggiustamento per fattori di rischio sociodemografici e vascolari, la relazione tra iperomocsteinemia e danno a carico della sostanza bianca è stato in ogni caso confermato.


Per la prevenzione, a partire dall'assunzione di adeguati nutrienti, dell'iperomocisteinemia vedi i post precedenti a partire da qui.


---------------------------------------------------
[1] Wright CB et al, Stroke, Neuro2005; 36: 1207-1211


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail