Omocisteina e prevenzione

ampolle per test di laboratorioAbbiamo visto nei post precedenti che la presenza di elevati livelli plasmatici circolanti di omocisteina (iperomocisteinemia) è attualmente considerata un fattore di rischio indipendente di patologia vascolare.


L'iperomocisteinemia è particolarmente frequente nei soggetti anziani, spesso sottoposti a terapie in grado di interferire col metabolismo degli aminoacidi solforati, o affetti da condizioni patologiche o  maggiormente sensibili a quei deficit vitaminici, tipici dell'alimentazione attuale a base di cibi molto carenti di nutrienti essenziali, che rappresentano la causa principale di incremento dei livelli plasmatici di omocisteina.

Lo screening per iperomocisteinemia è indicato in tutti i soggetti che presentano una tendenza a sviluppare patologie a genesi vascolare, in particolare in assenza di altri fattori di rischio; è proponibile anche a tutti coloro che hanno una familiarità positiva per trombofilia.


Il dosaggio dell'omocisteina può essere eseguito sia in condizioni basali (prelievo in paziente a digiuno dalla mezzanotte precedente) che dopo prova da stimolo con metionina (il suo precursore, che viene somministrato per os in quantità proporzionale al peso del soggetto): il rilievo di elevati livelli di omocisteinemia dopo carico con metionina consente, secondo le diverse casistiche, di evidenziare una percentuale di soggetti portatori di un difetto del metabolismo dell'omocisteina variabile fra il 20 e il 30% , altrimenti non evidenziabile dal solo dosaggio basale.


cuore ok 01.jpgElevati livelli sierici di omocisteina possono dipendere sia da fattori congeniti (deficit enzimatici), che acquisiti, ma abbiamo anche visto che l'iperomocisteinemia  è in molti casi correggibile con una dieta adeguata e l'assunzione di protonutrimenti, come l'alga Klamath, ricchi di vitamine e micronutrienti naturali.


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