Pasqua senza agnello?

vignetta sull'agnello pasqualeRoberto Russo di Species ci chiede nel suo commento al post sulla cannabis del 30.03.2007 se desideriamo unirci alla campagna A Pasqua, lasciami vivere, da lui ideata insieme a Paola Segurini di Gattivity e a cui hanno già aderito altri bloggers tra cui Pollicino, Spotx,Omoios, Professor Echos, Addiction, Dietro le Quinte, Video Pazzeschi e Eco Alfabeta.


Segnaliamo l'iniziativa perché riteniamo giusto che chi percepisce l'uccisione dell'agnellino da latte come una crudeltà superflua, abbia diritto di esprimere questo suo sentimento e condividerlo utilizzando il mezzo normale e civile della persuasione.


Ma non aderiamo direttamente all'appello, pubblicando il banner, perché preferiamo che il tema "cibo animale sì, cibo animale no" in questo blog venga affrontato in una prospettiva più ampia che include non solo scelte emotiveideologiche, ma anche considerazioni culturali, aspetti gastronomici, dinamiche psicologiche e, non da ultime, valutazioni nutrizionali.


Le abitudini alimentari dipendono sia da gusti personali sia da altri fattori di tipo sociale, ambientale e temperamentale molto individuali. Alcune pietanze poi implicano aspetti etnico-storici e rituali radicati e profondi. Vedi ad esempio, per quanto riguarda l'agnello, la Pasqua ebraica.


Vorrei comunque aprire questo post alle vostre riflessioni in merito. Cosa pensate dell'alimentazione vegetariana? E' giusto non nutrirsi per niente di cibi animali? Uccidere animali a scopo alimentare è da considerarsi un crimine?


Attendo i vostri commenti. Io intanto mangio microalghe :-)


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

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