La quercetina nella cura dei tumori

struttura del flavonoide quercetinaSecondo uno studio del CNR di Avellino, la quercetina, un antiossidante presente in alcuni alimenti, può migliorare l'efficacia dei farmaci antitumorali nella cura della leucemia.


La ricerca apparsa sulla rivista Leukemia afferma che questa molecola naturale ha una potenziale attività chemiopreventiva, cioè la capacità di bloccare il processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale, oppure di revertirlo se già in atto.

Uno dei sistemi che che il corpo utilizza per liberarsi di cellule pre-cancerose, che si generano all'inizio del processo degenerativo, è il 'suicidio cellulare' programmato, comunemente noto come apoptosi. In tal modo l'organismo si libera di cellule proprie irreversibilmente danneggiate per garantire la sopravvivenza dell'individuo.


Molti farmaci antitumorali di nuova generazione agiscono infatti sui meccanismi che attivano l'apoptosi cellulare. Tuttavia, alcuni tumori, e tra questi diverse leucemie, sono resistenti sia alla normale chemioterapia sia a farmaci pro-apoptotici in fase sperimentale.


"Noi abbiamo dimostrato su un ampio spettro di linee cellulari derivate da leucemie umane", spiega Gian Luigi Russo, "che la quercetina è in grado di "sensibilizzare" tali cellule all'azione di farmaci pro-apoptotici". "Più in dettaglio", aggiunge Maria Russo, partecipante alla ricerca, "la quercetina 'predispone al suicidio' indotto da farmaci pro-apoptotici, che in assenza di questa molecola sono assolutamente inefficaci nei confronti delle stesse cellule".


Leggi l'articolo completo sul sito del CNR.


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