Cannabis: marcia indietro

.jpgNel post di venerdì scorso, prendendo spunto dalla recente bocciatura da parte del Tar del decreto sull'innalzamento della quantità per uso personale, avevamo accennato alle proprietà della cannabis che ha svariate applicazioni a scopo terapeutico: dalle sindromi dolorose al supporto a pazienti oncologici, dal trattamento dell'epilessia alla cura del glaucoma, dalle paraplegie alle miopatie ecc.


Diverso è il discorso per il cosiddetto uso ludico o ricreativo della sostanza. Come si sa all'interno della comunità scientifica vi sono opinioni contrastanti sulla sua presunta innocuità.


A tale proposito ha fatto scalpore il dietrofront dell'Independent on Sunday, a dieci anni dalla campagna di stampa per la depenalizzazione della cannabis che all'epoca fu una potente spinta per il governo britannico, che decise allora di declassare la droga dalla categoria B alla C, in considerazione dei minori rischi di dipendenza e dei minori problemi di salute rispetto alle altre sostanze stupefacenti.


Il quotidiano sostiene che la cannabis utilizzata oggi può essere dannosa quanto eroina e cocaina e provocare problemi mentali e psicotici. Questo perché, secondo la testata inglese, l'hashish di tipo "skunk" (che significa 'puzzola')  fumato dalla maggioranza dei giovani in questo paese è molto diverso dalla tradizionale resina tipicamente in uso fino ai primi anni '90. Esso conterrebbe fino a 25 volte più tetraidrocannabinolo (THC), ovvero l'ingrediente psicoattivo della canapa indiana.

Leggi l'articolo sull'argomento apparso oggi su La Stampa.


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