Enzimi vegetali

immagine di enzimi digestiviAssumere cibi ancora ricchi degli enzimi che naturalmente li compongono consente di migliorare le nostre naturali capacità digestive, ma gli alimenti oggi ne sono sempre più carenti, sia perché prodotti con metodi innaturali, sia perché trattati o inscatolati, sia perché cotti troppo o male. E' perciò utile integrarli attraverso alimenti opportunamente fermentati.


Troviamo varie preparazioni con enzimi di origine animale, come pepsine, tripsine, pancreatina ecc. Un'altra fonte importante di enzimi alimentari sono però frutti come l'ananas, da cui si deriva la bromelaina, e la papaia, da cui si ottiene la papaina che hanno il vantaggio di raggiungere la massima funzionalità a temperature più basse (tra i 20 e i 30° contro i 50° dei primi). La principale limitazione di entrambi è però che sono enzimi proteolitici, cioè digeriscono soltanto le proteine.


Enzimi di origine vegetale ad ampio spettro sono quelli fungali. Essi contengono non solo proteasi, ma anche lipasi (grassi), lattasi (latticini), amilasi e glicoamilasi (carboidrati e zuccheri), e perfino endofitasi, che scompone quell'acido fitico che impedisce una buona assimilazione dei minerali da vegetali ed erbe.


Gli enzimi fungali vengono attivati naturalmente dal calore già durante la masticazione dando così inizio al processo cosiddetto di "pre-digestione", che continua anche mentre il cibo prosegue il suo cammino verso lo stomaco.


Sopravvivono infatti sia nel tratto acido che in quello alcalino e neutro dell'apparato digerente e sono ancora attivi a livello pancreatico e intestinale contribuendo in modo ottimale al compimento del processo digestivo.


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