Sistema nervoso e alimentazione

alimenti nellla testaE' noto da tempo in fisiologia che le cellule del sistema nervoso e del cervello prelevano per il loro funzionamento ossigeno e glucosio dal sangue e risentono sia degli squilibri ionici che di pH in esso presenti. Non solo, ma oggi si sa che anche la quantità, concentazione e composizione dei mediatori chimici che permettono la trasmissione neuronale dipendono dalla qualità del sangue e quindi in ultima analisi dal tipo di alimentazione.


Non sono tanto le caratteristiche plastiche ed energetiche degli alimenti, ma soprattutto la qualità delle proteine, gli equilibri alimentari e nutrizionali, nonché la modalità di introduzione degli alimenti (numero e ritmo dei pasti ecc.) che possono influenzare il sistema.

Ad esempio un'alimentazione molto ricca di carne provoca una diminuzione della serotonina, un importante neurotrasmettitore che ha effetto generalmente calmante e stabilizzante sulla mente, a causa della maggiore abbondanza nella carne di aminoacidi quali la tirosina e leucina rispetto al triptofano che è precursore della serotonina e che risulta perciò svantaggiato e raggiunge il cervello a basso livello. Ciò avviene meno in un pasto in cui c'è maggiore equilibrio tra fonti proteiche animali e vegetali o in cui si associano proteine vegetali, come cereali e leguminose.


Come abbiamo visto nel post del 25.02.2007, il prelievo avviene attraverso la "barriera ematoencefalica", facilmente superabile nell'organismo giovane, ma sempre più difficile da oltrepassare con l'avanzare dell'età. Ciò spiega perché certe turbe nervose e del comportamento vadano aggaravandosi con il procedere degli anni.


L'integrazione con nutrimenti selvatici primordiali ricchi di nutrienti e aminoacidi liberi e facilmente assimilabili può migliorare sensibilmente la risposta nervosa dell'organismo e preservare le capacità di memoria e concentrazione anche in età avanzata. Approfondiremo il discorso.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail