EPA, DHA, pesce e microalghe

Fonti di AGEDicevamo, nella digressione tecnica di ieri, che EPA (acido eicosapentaenoico)  e DHA (acido docosaesaenoico) sono derivati metabolici dell'acido linolenico (omega 3). Essi, come abbiamo visto anche in precedenti post, svolgono importanti funzioni di protezione neurologica e cardiovascolare e sono fondamentali per la vista e durante la gravidanza.


Linoleico (omega 6) e linolenico sono detti anche AGE (acidi grassi essenziali). Esistono vari integratori e supplementi a base di AGE ma, quando si parla di nutrizione, occorre sempre ricordare che nessun nutriente isolato serve o può essere ben utilizzato dall'organismo. I nutrienti isolati senza la presenza dei naturali cofattori possono essere assimilati solo in minima percentuale.


Normalmente già l'uso di microalghe selvatiche associata a enzimi e probiotici, normalizza il rapporto degli AGE nel giro di poco tempo.[1] L'aggiunta eventuale di DHA di fonte algale migliora ulteriormente la proporzione a favore dei derivati degli omega 3, sempre più carenti nell'alimentazione attuale.


EPA è sintetizzato normalmente dal corpo se c'è un apporto adeguato ed equilibrato di acidi grassi essenziali. La microalga Klamath per la presenza di AGE e, in particolare, di buone quantità di omega 3 perfettamente biodisponibile, favorisce al massimo questa trasformazione. La Klamath contiene anche EPA e DHA già metabolizzati. Si tratta inoltre di fonte primaria e non di seconda mano come il pesce (che si nutre per l'appunto di microalghe).


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[1] Study of AFA as a Source of Polyunsaturated Fatty Acids


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