Non è la medicina che guarisce - II

capsule e compresse di farmaciContinuiamo il discorso del post precedente citando questa volta due voci ufficiali, anzi ufficialissime.


Silvio Garattini, fondatore e direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha dichiarato che 400 italiani al giorno finiscono in ospedale per gli effetti negativi dei farmaci. "Tanti sono, secondo dati del ministero della Salute, i ricoveri legati all'uso dei medicinali nel nostro Paese. Problemi, però, che il semplice buon uso dei farmaci non può evitare", ha detto l'esperto. [Fonte: Doctor News 21.03.06]


Uno studio recente, condotto da oncologi, pubblicato pochi mesi fa nel Journal of Clinical Oncology ha concluso che la chemioterapia non contribuisce più del 2% alla sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro (cioè, statisticamente zero, come nota Riccardo Lampis che ha tradotto l'articolo sulla ricerca in questa pagina web)


Invece studi epidemiologici e statistici di questi ultimi decenni hanno evidenziato che il cambiamento dello stile di vita e una sana alimentazione sono molto più efficaci delle operazioni chirurgiche e dei farmaci. Un problema molto serio però oggigiorno è che gli alimenti non contengono più, a causa del forte impoverimento dei suoli, quei nutrienti essenziali per garantire il funzionamento ottimale dei nostri apparati di difesa e regolazione biochimica e funzionale, i quali ci consentono di mantenerci in salute, combattere efficacemente i vari agenti patogeni e prevenire i danni causati da radiazioni o sostanze tossiche ambientali.


L'uso regolare dei nutrimenti selvatici primordiali (alga Klamath, probiotici ed enzimi) può sopperire a questa carenza e aiutarci a riportare l'organismo a quei livelli di vitalità e reattività che erano propri delle costituzioni di una volta. Riprenderemo presto il discorso.


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