Vaccinazioni: medici contro

inoculazione del vaccinoAbbiamo già parlato più volte in precedenti post della differenza tra reale prevenzione primaria, basata sullo stile alimentare e di vita, e la profilassi farmacologica con i suoi inevitabili rischi e pericolosi effetti collaterali.


Uno studio recentemente pubblicato dalla rivista scientifica British Medical Journal presenta alcuni dubbi sulla reale solidità scientifica delle ricerche su cui si basano le politiche vaccinali. L'autore dell'analisi, Tom Jefferson della Cochrane Cooperation, conclude che i dati in letteratura scientifica, se si considerano solo le ricerche condotte in modo ineccepibile dal punto di vista metodologico, non forniscono una base sufficiente.


Opinione condivisa anche dal Dr. Roberto Gava che nel suo ultimo libro "Le vaccinazioni pediatriche", pubblicato per i tipi di Salus Infirmorum, propone un'approfondita analisi delle teorie e dei metodi alla base della profilassi vaccinale e dei rischi ad essa connessa.


Riportiamo dalla prefazione al volume: "La scoperta dei vaccini, come grande occasione di guadagno, è un'idea recente dell'Industria farmaceutica ed è nata dopo aver scoperto che:
- la ricerca scientifica è totalmente nelle sue mani ed è facilmente manipolabile;
- si poteva far pressione presso i Governi per promuovere vaccinazioni obbligatorie o fortemente consigliate;
- oggi c'è una grande insicurezza per tutto ciò che riguarda la salute;
- i mass-media sono facilmente manipolabili e sono sensibili a tutto ciò che fa notizia, specie se tocca il mondo della salute e suscita preoccupazione;
- la gente ha sempre più paura ed è disposta a fare sacrifici per tentare di esorcizzarla;
- togliendo dal commercio i vaccini singoli si costringono i genitori ad usare i vaccini multipli il cui prezzo, essendo specialità e associazioni sempre nuove, è più facile da incrementare;
- con le tecniche attuali è relativamente facile costruire vaccini sempre nuovi;
- per i vaccini non vengono richiesti tutti i test di tossicità e di tollerabilità che sono invece obbligatori per gli altri farmaci."


Vedi anche Introduzione e Indice del libro.


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