I nutrimenti primordiali

microalgheA causa del progressivo impoverimento dei terreni, i cibi odierni sono sempre più poveri di fattori nutritivi essenziali.


Ad essere carenti sono soprattutto oligoelementi ed enzimi che aiutano a fissare i nutrienti e a catalizzare, cioè favorire tutti le reazioni chimiche e i processi fisiologici interni.


Oggi, infatti, proprio nelle aree geografiche a più elevato tenore di vita, emerge un dato allarmante e significativo: una larga parte della popolazione dei paesi sviluppati ha ridotte riserve di vitamine e minerali.


Un'alimentazione, basata su cibi sempre più carenti di fattori nutritivi essenziali, ha contribuito, assieme ad altre variabili sociali e ambientali, in modo determinante all'indebolimento del nostro terreno costituzionale e al maggior incremento delle patologie a carattere cronico e degenerativo.


Il problema però non si risolve con gli integratori perché ciò di cui il nostro corpo ha bisogno non è una specifica vitamina o minerale, né solo un certo numero di vitamine e minerali, ma lo spettro completo di tutti i nutrienti, anche in minime quantità. Infatti ciascun nutriente funziona bene ed è fortemente potenziato solo se in una sinergia completa e bilanciata con gli altri nutrienti, proprio come nei protonutrimenti.


Un tempo tutti i nutrienti essenziali erano forniti dalla normale alimentazione. Oggi una reintegrazione adeguata di questi fattori è indispensabile per recuperare e mantenere uno stato di salute ottimale.


Essi sono veri e propri organismi primordiali e, a differenza dei comuni supplementi di minerali o vitamine, sono alimenti che il nostro corpo riconosce come affinibasilari e quindi assimila e utilizza in modo completo.


Questi protoalimenti sono essenzialmente le microalghe, i probiotici e gli enzimi. Essi forniscono all'organismo quel supporto globale fisiologico che consente di rendere efficace la prevenzione e accrescere vitalità e benessere.


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