Prevenzione e farmaci

Pillole_01_1Come frequentemente abbiamo ribadito in questo blog, la protonutrizione, definita anche nutrizione primordiale, rientra nell'ambito più ampio della cosiddetta nutriterapia naturale e privilegia perciò l'approccio prevalentemente fisiologico e non farmacologico alla salute individuale.

Essa non è ovviamente in antitesi alle terapie mediche, soprattutto quando urgenti o indispensabili, ma sottolinea l'importanza della prevenzione e del rafforzamento del terreno vitale dell'individuo per potenziare quei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione naturale che il nostro stesso organismo, quando integro e sano, può mettere in atto.

Una delle resistenze e opposizioni più forti a questo progetto di educazione alla salute nasce però proprio dal marketing dell'industria farmaceutica, spesso eticamente scorretto e che in alcuni casi può mettere a rischio la vita stessa dei pazienti.

Una recente indagine dell'Organizzazione Internazionale del Consumatore, ha evidenziato come le aziende farmaceutiche mettano in serio pericolo la sanità pubblica occultando le strategie di vendita per cui spendono miliardi di dollari in tutto il mondo. Sotto i riflettori dell'indagine sono finite venti tra le più importanti case farmaceutiche. L'accusa è che convincono i consumatori di essere malati, corrompono i medici con regali di diversa natura e travisano i risultati delle prove di efficacia e sicurezza sui loro prodotti. Il fenomeno ha assunto dimensioni molto preoccupanti se consideriamo che già solo una di esse, sotto esame dalle autorità tedesche ed italiane, è imputata per la corruzione di almeno 1.600 medici in Germania e più di 4.000 in Italia, per un totale di 228 milioni di euro di regali illegali collezionati dal 1999 al 2002.

"Secondo il rapporto, scandali come il ritiro del Vioxx, un antifiammatorio utilizzato anche per l'artrite, sono i campanelli d'allarme di una promozione farmaceutica priva di etica e che ricade unicamente sul consumatore. La medicina in questione, infatti, fu ritirata dal mercato dalla Merck nel settembre 2004, nonostante l'azienda sapesse dal 2000 che il Vioxx aumentava le probabilità di infarto. L'accusa riguarda dunque la manomissione dei risultati degli studi per giocarsi il tutto per tutto fino alla fine. Risultato: negli Stati Uniti sono più di 6.000 le cause archiviate contro l'azienda da persone che, assunto l'antinfiammatorio in maniera regolare, sono finite all'ospedale". (Fonte: La Repubblica).

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