Intervista a Stefano Scoglio, presidente del CRN - III parte

Leonardo_01_1 La terza ed ultima parte dell'intervista al Dr. Stefano Scoglio, presidente del CRN di Urbino sull'alga Klamath. Nei post precedenti la prima e la seconda parte.

D. A che punto sono attualmente le vostre ricerche?

R. Ormai da diversi anni si svolge presso l'Università di Urbino una approfondita ricerca scientifica su questa microalga. All'interno di tale ricerca, uno specifico studio da me diretto ha messo in luce i meccanismi di azione della Klamath su cervello e sistema nervoso, e questo ci ha consentito anche di mettere a punto un particolare estratto che ne concentra proprio le componenti più attive. Questo estratto, chiamato PhycoPlus, è l'ingrediente attivo di nuove formulazioni nutraceutiche che ho elaborato sulla base di numerosi anni di ricerca ed esperienza.

D. Come funziona in pratica questo estratto?

R. Tra i neurotrasmettitori cerebrali, in particolare il ciclo della dopamina è direttamente responsabile dei processi dell'attenzione e concentrazione. L'estratto di Klamath PhycoPlus contiene un quantitativo di feniletilammina (PEA) sufficiente a produrre effetti importanti sui neurotrasmettitori e sul tono dell'umore. La feniletilammina è la molecola prodotta dal nostro cervello nei momenti di gioia e di empatia, e spesso i problemi dell'umore sono legati a carenze nella produzione di tale molecola da parte del nostro cervello, che modula soprattutto il meccanismo della dopamina. Inoltre il funzionamento del cervello e del sistema nervoso può anche dipendere dai danni a questi organi creati da quelle sostanze più o meno tossiche che, introdotte attraverso la dieta e l'ambiente, finiscono per generarne l' ossidazione (un po' come la "ruggine" fa con il ferro). PhycoPlus ha provate capacità di proteggere il sistema nervoso dai danni provocati dalle sostanze ossidanti e tossiche.

D. Oltre alla microalga Klamath e al suo estratto PhycoPlus, quali altri protonutrimenti utilizza per le sue formulazioni?

R. L'alterazione della flora batterica e dei processi digestivi può mettere in moto processi di messa in circolo di tossine e proteine non digerite che possono giungere fino anche al cervello, oltre a peggiorare la condizione generale dell'intero organismo. Le formulazioni contengono perciò anche enzimi digestivi e potenti batteri amici, in grado di normalizzare la flora intestinale e di riparare quei piccoli "buchi" della membrana intestinale attraverso cui passano sostanze tossiche.

D. La ringraziamo Dr. Scoglio per averci concesso quest'intervista sulla microalga Klamath e speriamo di poter presto riprendere il discorso per approfondire il tema dei probiotici e degli altri protonutrimenti.

R. Molto volentieri, ne parleremo prossimamente. Nel frattempo, buona Klamath a tutti!

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