Intervista a Stefano Scoglio, presidente del CRN - II parte

Logo_crn_01_1Continua l'intervista al Dr. Stefano Scoglio, presidente del Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino. Nel post precedente la prima parte dell'intervista.

D. Può raccontarci alcuni di questi casi di esperienze positive tramite l'uso dei protonutrimenti?

R. I casi che mi stanno più a cuore sono ovviamente quelli più vicini: mia madre, dopo una grave malattia e operazione, tramite l'assunzione di microalghe Klamath, probiotici ed enzimi digestivi nel giro di poco tempo ha normalizzato la sua condizione, riportando sia il peso che i valori analitici sballati entro la norma, e oggi, dopo oltre 10 anni, è in eccellenti condizioni di salute; mio figlio Gabriel, che ha iniziato ad assumere le Klamath sin da dentro la pancia della mamma, dopo un parto ottimale è sempre stato in ottima di salute, e oggi, a 7 anni, è un bambino pieno di vita che continua ad assumere tutti i giorni le sue Klamath con probiotici ed enzimi e deve ancora incontrare un medico (a parte quelli che conosce come collaboratori di suo padre).

D. Oltre alle verifiche dirette e alle testimonianze dei consumatori, ci sono anche spiegazioni scientifiche di così ampi e straordinari benefici?

R. Per molto tempo ho attribuito i profondi effetti benefici dell'alga al suo profilo nutrizionale ottimale: 14 vitamine; oltre 60 minerali; i benefici grassi Omega 3; un'elevata quantità di caroteni e clorofilla antiossidanti e antinvecchiamento. I cibi moderni sono sempre più poveri di nutrienti, a causa di una agricoltura chimica e intensiva che sta portando i terreni verso la desertificazione, e di trattamenti industriali che oltre a distruggere i nutrienti aggiungono ai cibi numerose sostanze chimiche dannose (coloranti, conservanti ecc.) La Klamath è oggi il supercibo verde più ricco di nutrienti; e poiché la ricerca mette sempre più in evidenza il legame tra carenze nutrizionali e patologie, poter reintegrare la dieta con supercibi altamente assimilabili (a differenza dei normali integratori fatti dall'uomo, la cui assimilabilità ed efficacia si è dimostrata molto scarsa), non può che produrre effetti importanti sul benessere e la salute di noi cittadini del mondo moderno.
Ma c'è molto di più nella Klamath. Negli ultimi anni, anche grazie a ricerche che io stesso ho promosso in collaborazione con l'Università di Urbino, abbiamo scoperto che la Klamath contiene anche tutta una serie di fattori cosiddetti "nutraceutici", che spiegano maggiormente i profondi benefici apportati dalla microalga: ficocianine, antiossidanti e antinfiammatorie; un polisaccaride che si è rivelato il più potente immunomodulante; feniletilammmina, molecola che il nostro cervello produce quando stiamo bene e siamo di buon umore, e che è stata definita dagli scienziati "la molecola dell'amore".

[II parte - continua]

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