Perché la protonutrizione? - II

Verde_selvaticoSecondo vari epidemiologi, il progressivo impoverimento dei terreni e un'alimentazione, basata su cibi sempre più carenti di fattori nutritivi essenziali, ha contribuito, assieme ad altre variabili sociali e ambientali, in modo determinante all'indebolimento del nostro terreno costituzionale e della nostra naturale capacità di risposta e reazione ai vari agenti patogeni, microbici, ambientali o di altra natura (vedi aumento delle patologie a carattere cronico e degenerativo).

Per questo motivo importanti studi nel campo nutrizionale, a partire degli anni '70 del secolo scorso, si sono sempre più concentrati nella ricerca di supplementi adatti a sopperire a queste pericolose carenze. Grande speranza fu posta in un primo momento sugli integratori di minerali e vitamine, ma la maggior parte di essi si rivelarono presto una soluzione insufficiente a causa della scarsa assimilabilità e utilizzazione da parte dell'organismo.

L'attenzione fu quindi spostata, dalla fine degli anni '80, sui cibi selvatici primordiali individuando quei luoghi del pianeta dove ancora fosse possibile reperirli in forma pura.

Si vide che tali supercibi, a differenza dei comuni integratori di minerali o vitamine, sono cibi completi che il nostro corpo riconosce come alimento, e che forniscono quel supporto fisiologico di cui abbiamo bisogno per poter sostenere al meglio le nostre funzioni vitali. [II - continua]

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail