Micronutrienti - IV

Vitamine_e_minerali_01 I minerali fanno parte dei principi alimentari inorganici perché non conten­gono carbonio. Nel corpo umano, sono presenti in forma di sali oppure in forma di ioni (atomi o gruppi di atomi aventi carica elettrica positiva o negativa) liberi, vaganti nei liquidi organici.

Generalmente, quando si parla di minerali, si fa riferimento al calcio (1 kg circa in ogni adulto) e al fosforo che formano la matrice dell'osso, o al ferro contenuto nell'emoglobina o al sodio e potassio abbondanti rispettivamente all'esterno e all'interno di ogni cellula. I minerali presenti nel nostro corpo sono, però, ben più numerosi. Le ricer­che di questi ultimi anni hanno messo in evidenza l'importanza o l'essenziali­tà di una serie consistente di oligoelementi: alluminio, antimonio, cobalto, manganese, rame, zinco, molibdeno ed altri ancora. Il ruolo dei minerali-traccia è quello di parte­cipare, con una funzione regolatrice e catalizzatrice, all'attività degli ormoni e degli enzimi, svolgendo perciò un compito com­plementare a quello delle vitamine. Un piccolo gruppo di minerali, come il calcio, il fluoro, il fosforo e il magne­sio hanno anche una funzione strutturale o plastica poiché, in forma di sali, entrano nella costituzione delle ossa e dei denti.

Il fabbisogno dei minerali-traccia è molto basso variando dal millesimo di milligrammo al milligrammo, ma il loro apporto deve essere costante. Ce­reali, legumi, semi oleaginosi, frutta e verdura, prodotti di mare erano un tempo le più importanti fonti di minerali, ma oggi che i terreni, e di conseguenza i cibi, sono sempre più poveri di nutrienti, la principale e più ricca fonte di macro e microminerali sono i cosiddetti "supercibi" (cereali originari, erbe particolari, microalghe) che non hanno ancora subito le alterazioni e manipolazioni dell'agronomia e dell'industria alimentare moderna.

Oligoelementi_01_1 Il ruolo delle vitamine in rapporto all'attività di molti enzimi è conosciuto ormai da molto tempo, ma solo recentemente si è cominciato ad esaminare anche il contributo e il compito degli elementi minerali. Come agiscono i metalli-traccia? I processi vitali che si svolgono nelle cellule e nei liquidi organici hanno bisogno di enzimi, catalizzatori biologici che ven­gono fabbricati per accelerare le migliaia di reazioni chimiche che assicurano la condizione di vitalità. Infatti, il funzionamento di circa i 2/3 degli oltre duemila enzimi noti richie­de la presenza di attivatori metallici in forma di ioni (manganese, cobalto, zinco, ecc.), mentre per un'altra frazione il metallo fa parte addirittura della struttura dell'enzima. I metalli hanno rapporti funzionali anche con molecole non enzimatiche co­me gli ormoni (insulina, tiroxina), le vitamine (B12, B8) o l'emoglobina che contiene ferro. In pratica, i minerali, sebbene presenti in concentrazioni basse o talvolta in­finitesimali, regolano tutte le funzioni organiche e concorrono al mantenimento dell'o­meostasi organica e le ricerche fin qui svolte hanno dimostrato che una loro ca­renza turba l'equilibrio umorale, indebolisce e rende pericolosamente fragile il terreno vitale.  [IV - continua]

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail