Cromo e metabolismo insulinico - II

Isole_di_langerhans Il cromo polinicotinato, cioè legato alla niacina che ne fa­vorisce l'assimilazione, è la miglior forma di cromo biologicamente attivo attualmente disponibile.

La supplementazione di cromo polinicotinato associata all'esercizio fisico consente di ottenere una significativa perdita di grasso corporeo con contemporaneo aumento della massa muscolare.

Numerosi studi scientifici dimostrano che la supplementazione orale con cromo biologicamente at­tivo aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Studi condotti su pazienti affetti da diabete evidenziano:
a) una rimarchevole riduzione (fino alla quasi normalizzazione) degli zuccheri ematici;
b) un abbassamento dell'insulina e del colesterolo;
c) un miglioramento della normalizzazione del tasso glicemico nelle due ore post-prandiali.

Gli studiosi sostengono che l'azione del cromo biologicamente attivo è sostanzialmente nutrizio­nale e non farmacologica, per cui deve essere considerata come aggiunta al trattamento e alla prevenzione del diabete.[1]

Il gruppo di ricerca USDA condotto dal Dr. Richard Anderson ha dimostrato che non solo il cromo biologicamente attivo aiuta a diminuire i livelli alti di zuccheri ematici ma anche ad incrementarne i livelli nei soggetti ipoglicemici.[2]

Il cromo biologicamente attivo può essere impiegato con successo nella pratica sportiva, nella re­golazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi e, sotto controllo medico, per trattare le patologie collegate alle alterazioni della glicemia.

Immagine: isole di Langerhans (produttrici di insulina nel pancreas)

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1. Evans, Gary W., Internat. J. Biosoc. Med. Res., 1989
2. Richard A . Anderson, PhD. Chromium, glucose intolerance and diabetes, Journal of the American College of Nutrition 17(6):548-555, 1998.

Approfondimenti
Dietary chromium: an overview
Chromium information

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