Protonutrimenti e cellule staminali

Avendo osservato in molti casi miglioramenti sorprendenti, utilizzando i nutrimenti primordiali, in patologie degenerative anche gravi, alcuni ricercatori si sono chiesti se, oltre ai benefici nutrizionali già noti, ci potesse essere una correlazione, trattandosi di protocellule, anche con le cellule staminali.
Che cosa sono le cellule staminali? Sono cellule non ancora specializzate in grado di diventare le cellule che formeranno i vari organi e tessuti. Esse si ricavano dagli embrioni, feti abortiti, cordone ombelicale oppure, nell'organismo adulto, soprattutto dal midollo osseo. Hanno la caratteristica di potersi trasformare in ogni organo e tessuto. Per questo l'attuale ricerca medica si sta orientando sul loro utilizzo per la riparazione e rigenerazione di organi del corpo lesi o ammalati.

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Coltura di cellule staminali al microscopio

Inizialmente si pensava che solo le cellule staminali embrionali avessero questa capacità, ma la ricerca degli ultimi anni ha provato che anche le cellule staminali adulte contenute nel midollo osseo e in vari organi e ghiandole del nostro corpo possono trasformarsi in qualsiasi altra cellula e possono così rigenerare e riparare tutti gli organi del corpo.
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Iniettando cellule staminali in cavie con organi importanti, come ad esempio il cuore, artificialmente distrutti, gli studiosi hanno osservato che gli organi venivano riparati in sole 2 settimane fino al 68%! Nel caso di una lesione cerebrale avveniva la stessa cosa. Si notava cioè, sempre nel giro di due settimane, una progressiva integrazione delle cellule staminali nella lesione giorno dopo giorno, fino alla riparazione completa del tessuto leso.
Ricerche recenti hanno mostrato che, dopo l'assunzione delle alghe Klamath le cellule staminali aumentano nel sangue del 150-200% e successivamente migrano verso i tessuti dei vari organi. Per l'esperimento si è divisa l'alga in frazioni diverse e si è constatato che una parte di essa stimolava la migrazione delle cellule dal midollo osseo al sangue e un'altra parte la migrazione di esse verso i tessuti. Le cellule staminali non utilizzate rientravano invece nel midollo osseo. Questo indicherebbe che l'alga Klamath può attivare, attraverso le capacità riparative delle cellule staminali, la possibilità di guarigione degli organi ammalati. Si tratta di una scoperta importante soprattutto perché la ricerca più attuale proprio sull'uso delle cellule staminali sta puntando il futuro stesso della medicina. Certamente ulteriori studi andranno eseguiti per confermare questa proprietà della microalga ma già dalle premesse appare senz'altro una linea di ricerca utile e promettente.

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Stem Cell Science

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