Acidophilus DDS-1 - II

Per assicurare che il L. acidophilus possa espletare le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche, esso deve essere in grado di impiantarsi e moltiplicarsi rapidamente nell'intestino per evitare, essendo la flora intestinale un ambiente estremamente stabile e resistente, che venga espunto completamente. Quindi non solo deve essere capace di tollerare e passare i succhi gastrici acidi, ma anche i sali biliari e aderire alle cellule epiteliali intestinali. Il ceppo di L. acidophilus DDS-1 ha dimostrato di possedere al massimo grado tali caratteristiche.
I vari ceppi di L. acidophilus differiscono fortemente tra loro per la capacità di crescere in presenza di sali biliari. I sali biliari, contenuti nella cistifellea, sono essenziali per aiutare ad emulsionare i grassi prima della loro assimilazione da parte dei villi intestinali [1]. Il ceppo di L. acidophilus DDS-1 ha il maggior tasso di crescita in presenza di tali sali e inoltre si è dimostrato resistente a molti comuni tipi di antibiotici come penicillina, streptomicina, aureomicina, ecc. Tale resistenza antibiotica del DDS-1 è di fondamentale importanza perché esso può essere assunto contemporaneamente o subito dopo una terapia antibiotica. Gli antibiotici non solo uccidono (quando non promuovono invece lo sviluppo di ceppi patogeni ancora più vitali e resistenti) i batteri che causano malattia, ma anche i "batteri amici" alterando l'equilibrio eubiotico della microflora gastrointestinale. Il DDS-1 aiuta perciò a restaurare in breve tempo l'eubiosi intestinale.
Sono da tempo note anche le proprietà protettive e preventive dei lattobacilli e i particolare dell'acidophilus. In uno studio [2], il L. acidophilus DDS-1 ha mostrato di poter prevenire la formazione tumorale nei ratti messi a contatto con sostanze chimiche cancerogene. Il meccanismo della prevenzione antitumorale implica: (a) inibizione della crescita dei batteri putrefattivi e di conseguenza una riduzione di nitrosammine; (b) riduzione diretta di composti secondari di nitriti e sali biliari [3]; (c) stimolazione dei macrofagi intraperitoneali e suoi enzimi. Altri studi confermano il ruolo stimolante del DDS-1 sui macrofagi  e di attivazione delle citochine, interleuchine e TNF-alfa [4], di cui è noto l'effetto citostatico e citocida sulle cellule tumorali. [II - continua].
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1. Fernandes, C. F., K. M. Shahani, and M. A. Amer. 1988. Effect of nutrient media and bile salts on growth and antimicrobial activity of L. acidophilus. J. Dairy Sci., 71:3222-3228.
2. Lee, H., N. Rangavajhyala, C. Grandjean, K.M. Shahani. 1996. Anticarcinogenic effect of Lactobacillus acidophilus on N-nitrosobis (2-oxopropyl)amine induced colon tumor in rats. J. Appl. Nutr., 48:59-66.
3. Ho Lee, N. Rangavajhyala, C.J. Grandjean and K.M. Shahani (1995). Inhibitory effect of Lactobacillus acidophilus on transformation of bile acid by human fecal microflora. Microbiologie Aliments Nutrition, 13, 241-247.
4. Rangavajhyala, N., S. Srikumaran, G. Sridevi, and K. M. Shahani. 1997. Non- lipopolysaccharide component(s) of Lactobacillus acidophilus stimulate(s) the production of IL-1-alpha and TNF-alpha by murine macrophages. Nutrition and Cancer 28:130-134.

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