Cervello e nutrizione

Per lungo tempo in ambito medico e scientifico, si è ritenuto che il Sistema Nervoso ed il cervello in particolare, pur prelevando ossigeno e glucosio e risentendo di squilibri ionici e di pH del sangue, fossero largamente, se non totalmente, indipendenti dall'alimentazione. Le ricerche riguardanti i neurotrasmettitori hanno però notevolmente mutato questo quadro, in quanto si è visto che questi vengono sintetizzati dalle cellule nervose in dipendenza della composizione del sangue e pertanto del tipo di alimentazione. Il Sistema Nervoso, per formare i neurotrasmettitori di cui ha bisogno, deve prelevare dal sangue gli aminoacidi necessari. Il prelievo avviene attraverso la "barriera ematoencefalica", facilmente superabile nell'organismo giovane, ma sempre più difficile da oltrepassare con l'avanzare dell'età. Ciò spiega perché certe turbe nervose e del comportamento vadano aggaravandosi con l'età.
L'alimentazione, insieme all'ereditarietà e agli stimoli ambientali, interviene anche sul Sistema Nervoso-Ormonale. Aminoacidi e oligopeptidi, originati a livello gastro-duodenale, regolano questo sistema e influiscono sul comportamento.
Si è scoperto poi che non sono tanto le caratteristiche plastiche ed energetiche degli alimenti, ma soprattutto la qualità delle proteine, gli equilibri alimentari e nutrizionali, nonché la modalità di introduzione degli alimenti (numero e ritmo dei pasti, ecc.) che possono influenzare il Sistema. Ad esempio un'alimentazione molto ricca di carne provoca una diminuzione della serotonina, un importante neurotrasmettitore che ha effetto generalmente calmante e stabilizzante sulla mente, a causa della maggiore abbondanza nella carne di aminoacidi quali la tirosina e leucina rispetto al triptofano che è precursore della serotonina e che risulta perciò svantaggiato e raggiunge il cervello a basso livello. Ciò avviene meno in un pasto in cui c'è maggiore equilibrio tra fonti proteiche animali e vegetali o in cui si associano proteine vegetali, come cereali e leguminose. Ma soprattutto l'integrazione infine con cibi selvatici, come le microalghe verdi-azzurre, particolarmente ricchi di aminoacidi precursori dei neuropeptidi cerebrali in forma altamente assimilabile, crea un'ottimale sinergia di nutrienti migliorando notevolmente la risposta nervosa e ormonale dell'organismo. In particolare la microalga Klamath fornisce tutti gli aminoacidi precursori dei neurotrasmettitori cerebrali in proporzione ottimale e perfettamente assimilabili, compresa la feniletilammina, la quale contribuisce direttamente ad aumentare la quantità di dopamina liberamente circolante, incrementando così la trasmissione tra i neuroni cerebrali.

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