AGE

Continuiamo il discorso sugli AGE (acidi grassi essenziali). Come dicevamo ieri per il linoleico, anche l'acido alfa-linolenico può risultare difficile da convertire in prostaglandine perché pure la sua conversione dipende dall'enzima delta-6-desaturasi. In ogni caso gli oli di pe­sce contengono un derivato dell'acido alfa-linolenico chiamato acido eicosa­pentaenoico (EPA) che è un precurso­re delle prostaglandine di serie 3. Questa serie di prostaglandine aiuta a proteggere in vari modi il cuore e le arterie. Riduce i livelli ematici di due grassi associati ai disturbi cardiocirco­latori, il colesterolo e i trigliceridi. Fluidifica il sangue diminuendo il ri­schio di coaguli che possono portare a attacchi di cuore o a colpi apoplettici. Inoltre recenti ricerche hanno dimo­strato che usando alti dosaggi di EPA si hanno effetti maggiori nel mantene­re sane le arterie rispetto all'uso dei soli oli vegetali. Purtroppo una buona fon­te naturale di EPA è solo il pesce che si sia cibato di nutrimenti primordiali, cioè plancton ricco di acido alfa­linolenico e non quello di allevamento sempre più, oramai, utilizzato e diffuso. In questi ultimi inoltre aumenta sensibilmente la quantità totale di grassi e diminuisce in proporzione quella dei grassi insaturi. Una buona fonte alternativa è quindi l'assunzione diretta di microalghe verdi azzurre o di estratto di olio algale.
Il DHA (acido docoesaenoico), anch'esso derivato per desaturazione dall'acido linolenico, è un componente strutturale essenziale del sistema nervoso centrale e contribuisce a mantenere una migliore efficienza del cervello e della vista; particolarmente importante in gravidanza e nei bambini.
Un altro acido grasso semies­senziale, l'acido arachidonico, favorisce le reazioni infiammatorie. Anche se in parte ne necessitiamo in quanto è un precursore delle prostaglandine di serie 2, un eccesso di questo acido gras­so può significare maggiore rischio di eczema, asma e allergie. Carne e latte sono le fonti più ricche di acido arachidonico. In ogni modo possiamo produrre l'acido arachidonico e le prostaglandine di serie 2 anche dall'acido linoleico, che però produce molte più prostaglandine di serie 1 anti-infiamrnatorie, secondo un corretto equilibrio per la salute.


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