Aspergillus

Riprendiamo il discorso sugli enzimi fungali accennato il mese scorso con ulteriori dettagli e approfondimenti.
Gli enzimi vegetali di qualità superiore, ad alta efficacia,  sono estratti e concentrati da fonti vegetali fermentate utilizzando colture di fungo Aspergyllus. A tale scopo vengono utilizzate soltanto colture non patogene di Aspergillus private del micelio contaminante, impiegando uno speciale processo di fermentazione ideato nel 1932 dal Dr. E. Howell, pioniere dell’Enzimologia alimentare.
Le caratteristiche principali degli enzimi ottenuti da fungo Aspergyllus si possono così riassumere:
· Sono attivi ad una temperatura che si avvicina a quella del corpo umano.
· Possono funzionare in un ambiente variabile da pH 3.0 a pH 9.0, e sono dunque gli unici enzimi attivi sia nel tratto acido, basico e neutro dell’intestino. A tal proposito, è importante sottolineare che Pepsina e Tripsina funzionano solamente nel pH acido dello stomaco, mentre gli enzimi pancreatici sono attivi solo nel pH alcalino del duodeno.
· La loro attività inizia già nella parte superiore dello stomaco. Questo favorisce la diminuzione della secrezione enzimatica digestiva propria dell’organismo, consentendo al pancreas di produrre maggiori quantità di enzimi sistemici e immunitari. Infatti, gli enzimi alimentari vengono attivati “naturalmente” dal calore già durante la masticazione dando così inizio al processo cosiddetto di “pre-digestione”, che continua anche mentre il cibo prosegue il suo cammino verso lo stomaco, per poi essere inattivati dalle secrezioni gastriche. In seguito, l’ambiente alcalino dell’intestino tenue riattiva gli enzimi alimentari che contribuiscono al compimento del processo digestivo.
· Scompongono efficacemente proteine, carboidrati, grassi e fibre, a differenza per esempio di bromelaina e papaina che svolgono un’azione esclusivamente proteolitica. Inoltre, questa speciale miscela di enzimi digestivi consente di scomporre anche zuccheri, latticini e persino di favorire l’assimilazione dei minerali contenuti nei vegetali mediante l’enzima Endo-fitasi.

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