Zuccheri e alga Klamath - II

Nel metabolismo glicidico è fondamentale il ruolo svolto dall'insulina, ormone la cui funzione fondamentale è la trasformazione degli zuccheri in energia (glicogeno), L'insulina ha come funzione ulteriore e fondamentale quella di immagazzinare gli zuccheri (carboidrati) in eccesso - quando non possono più essere trasformati direttamente in energia - in riserve di grasso. L'uso eccessivo e prolungato di zuccheri e carboidrati raffinati nel corso degli anni provoca uno squilibrio cronico del metabolismo insulinico, a causa del quale anche la minima quantità di carboidrati viene trasformata in grasso. E' per questo che le persone metabolicamente resistenti, cioè quelle in cui lo squilibrio insulinico è ormai molto avanzato, ingrassano anche consumando quantità normali o moderate di alimenti. Il problema in questo caso può essere risolto solo attraverso un cambiamento alimentare radicale, che sostituisca carboidrati non raffinati a quelli raffinati; che riduca al minimo l'uso degli zuccheri (senza sostituire lo zucchero con i dolcificanti chimici, ancora più dannosi); che introduca acidi grassi essenziali al posto di quelli saturi; che utilizzi più proteine da pesce invece che da carne, uova o formaggi. In questo modo, si va alla radice insulinica del problema. L'uso regolare dell'alga Klamath rende tutto questo molto più facile perché mette a disposizione dell'organismo tutta una serie di nutrienti essenziali (acidi grassi, aminoacidi, vitamine, oligoelementi) che già svolgono le funzioni di riequilibrio del metabolismo insulinico, di riduzione dell'appetito e delle voglie di zuccheri, e facilitano anche lo smaltimento dei grassi accumulati. In uno studio sugli effetti della Klamath in rapporto agli enzimi digestivi endogeni, si è riscontrato che essa inibisce gli enzimi intestinali sucrasi e maltasi in maniera dose-dipendente, contribuendo così alla riduzione dei livelli di glucosio nel plasma[1]. Questo risultato è stato ulteriormente confermato da uno studio nel quale si è visto che la Klamath accresce i livelli dell'enzima pancreatico alpha-amilasi. Ciò è importante in special modo per patologie con alterazioni dei valori glicemici, come diabete e obesità. È risaputo infatti che una maggiore produzione di amilasi non solo promuove una migliore digestione dei carboidrati, ma favorisce anche la riduzione del glucosio nel sangue. L'azione di attivazione e regolazione del metabolismo glicidico svolta dalla Klamath viene ulteriormente completata e potenziata dall'associazione con Enzimi di origine fungale e altri nutraceutici come il Cromo polinicotinato

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[1] Kushak, R., et al., Effect of algae Aphanizomenon Flos Aquae on digestive enzyme activity and polyunsaturated fatty acids level in blood plasma, in Gastroenterology, 1999, 116:A559.

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