Le microalghe verdi-azzurre - II

L'integrazione alimentare di verdi-azzurre, da 2-3 grammi fino a 10 grammi al giorno, è un valido aiuto sia per colmare carenze nutrizionali sia per migliorare il proprio benessere perchè stimola il sistema immunitario e produce un effetto tonico e rigenerante sull’intero organismo. Le verdi-azzurre sono inoltre potenti antiossidanti e risultano benefiche per l'intestino poiché nutrono la flora batterica amica (probiotica). Rappresentano anche un ottimo supporto ai regimi dimagranti perché, migliorando il metabolismo, attenuano la voglia di zuccheri e dolci.
Vari studi hanno evidenziato nelle verdi azzurre proprietà antivirali, di prevenzione cardiovascolare (anticoagulanti e anti-colesterolo) e antimutagene, che proteggono cioè da quei fattori in grado di provocare mutazioni genetiche, ivi incluse radiazioni ionizzanti, spesso causa di tumori.
La riscoperta delle microalghe per uso alimentare è iniziata negli anni Settanta del secolo scorso con due alghe di acqua dolce, Chlorella e Spirulina. Purtroppo, mentre in pas­sato queste microalghe nascevano in maniera del tutto naturale (gli Aztechi, ad esempio, raccoglievano la Spirulina selvatica che proliferava nel lago Texcoco), oggi le zone d'acqua in cui vivo­no sono state distrutte dalla desertificazione e dall'inquina­mento.
Le microalghe di lago, normalmente reperibili, hanno dunque tutti i limiti dei cibi prodotti dall'uomo in condizioni artificia­li. Ciò ha costituito un grave ostacolo a una loro piena valo­rizzazione. Ora, però, le cose stanno cambiando grazie a una fortunata eccezione, quella del lago Upper Klamath, in Oregon. Si tratta di uno specchio d'acqua incontaminato nel qua­le cresce da millenni una microalga selvatica, l’Aphanizomenon flos aquae, conosciuta con il nome di Alga Klamath.

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