Doodle Google: come nasce la genetica di Gregor Mendel fra baccelli e piselli

Oggi il Doodle di Google celebra Gregor Mendel il padre della genetica. Ma chi era Gregor Mendel e perché nel Doodle compaiono piselli e baccelli?

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Cosa celebrano i baccelli e i piselli verdi che compaiono oggi sul Doodle di Google?


Ricordano il 189esimo anniversario della nascita Gregor Mendel (1822-1884), il padre della genetica. 


Il concetto base concepito da Mendel era molto innovativo per l'epoca, in quanto fu il primo a intuire che l'ereditarietà era un fenomeno dovuto ad agenti specifici contenuti nei genitori.


Ma come nacquero le teorie di Gregor Mendel e perché nel Doodle compaiono baccelli e piselli?

Mendel, dopo sette anni di selezione, identificò sette "linee pure": sette varietà di pisello che differivano per caratteri estremamente visibili (forma del seme: liscio o rugoso; colore del seme giallo o verde). 


Ecco spiegata l'immagine del Doodle!

Proprio le caratteristiche di tale pianta (Pisum sativum) - riporta Wikipedia - si prestavano particolarmente allo studio, unitamente a un semplice sistema riproduttivo, grazie al quale il monaco poteva impollinare a piacimento i suoi vegetali. Operò con un vastissimo numero di esemplari perché sapeva che le leggi della probabilità si manifestano sui grandi numeri.


Mendel prese due varietà di piante di pisello completamente diverse, appartenenti alle cosiddette linee pure (ovvero quelle nelle quali l'aspetto è rimasto costante dopo numerose generazioni), e iniziò ad incrociarle per caratteri specularmente diversi: ad esempio, una pianta a fiori rossi con una pianta a fiori bianchi.


Notò che la prima generazione filiale (detta anche F1) manifestava soltanto uno dei caratteri delle generazioni parentali (detta anche P) e ne dedusse che uno dei due caratteri doveva essere dominante rispetto all'altro: da questa osservazione trae origine la legge sull'uniformità degli ibridi.


Incrociando poi tra loro le piante della generazione F1, Mendel osservò, in parte della successiva generazione, la ricomparsa di caratteri "persi" nella F1 e capì quindi che essi non erano realmente scomparsi, bensì erano stati "oscurati" da quello dominante. 


Osservando la periodicità della seconda generazione filiale o F2, (tre esemplari mostrano il gene dominante e uno il gene recessivo) Mendel portò le scoperte ancora più avanti:


-l'esistenza dei geni (detti in un primo momento caratteri determinanti ereditari);


-i fenotipi alternativi presenti nella F2 sono definiti da forme diverse dello stesso gene: tali forme sono chiamate alleli;


-per dare origine alla periodicità della F2 ogni tipo di gene deve essere presente, nelle piante di pisello adulte, con due coppie per cellula che si segregano al momento della produzione dei gameti.


Da qui - come riporta Web20 - nacquero le famose Leggi dell'ereditarietà di Mendel:


-Legge dei caratteri dominanti (o legge della omogeneità di fenotipo): gli individui nati dall'incrocio tra due individui omozigoti che differiscono per una coppia allelica, avranno il fenotipo dato dall'allele dominante. Con significato più ampio rispetto al lavoro di Mendel, può essere enunciata come legge dell'uniformità degli ibridi di prima generazione.


-Legge della segregazione (o legge della disgiunzione): gli alleli di un singolo locus segregano al momento della formazione dei gameti (in seguito fu evidente che ciò era dovuto al fenomeno noto come meiosi). Può essere enunciata come ricomparsa del recessivo nella F2.


-Legge dell'assortimento indipendente (o legge di indipendenza dei caratteri): i diversi alleli si trasmettono indipendentemente l'uno dagli altri, secondo precise combinazioni.

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