Estate emergenza caldo: impara a riconoscere i sintomi della disidratazione

Rischio disidratazione da calura estiva: come riconoscerla e come prevenirla.

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Con l'arrivo del grande caldo, il rischio maggiore che corrono gli italiani, soprattutto le categorie più a rischio come anziani, donne e bambini, è quello della disidratazione e di riflesso: spossatezza, crampi muscolari e, in casi estremi, collassi cardiocircolatori


Per questo, gli esperti consigliano di bere abbondanti quantità di acqua, preferibilmente minerale con cui assumere calcio e sali minerali indispensabili per compensare la sudorazione e la quantità di Sali e liquidi dispersi dal corpo.


E' quanto rilevato dall'Osservatorio Sanpellegrino che ha reso noti alcuni dei più recenti studi realizzati da esperti ricercatori e nutrizionisti internazionali, sul tema della disidratazione estiva


Come sostenuto dal Prof. Alessandro Zanasi:


"I rischi di un bilancio idrico anche solo leggermente negativo possono compromettere il buon funzionamento del nostro organismo. Basti pensare che una diminuzione di acqua totale corporea corrispondente al 2% del peso di un individuo, rendeil sangue meno fluido ed influisce negativamente sia sulle sue capacità cognitive che fisiche (stanchezza, cefalea, difficoltà di concentrazione). Se l'acqua che entra è minore del 5% rispetto a quella espulsa, si avvertono crampi muscolari, tachicardia e talora senso di vertigine,mentre uno squilibrio del 7% può provocare la perdita di coscienza. Perdite idriche vicine al 20% risultano incompatibili con la vita". 


E come capire se siamo sufficientemente idratati

Il Prof. Alessandro Zanasi (guarda qui la videointervista esclusiva de Il Serpente di Galeno) spiega:


"Il primo sintomo della disidratazione è senza dubbio la sete, uno stimolo che sorge quando la perdita di acqua supera lo 0,5%. Quando si avverte questo bisogno l'organismo è già leggermente disidratato. E' bene dunque valutare anche gli altri campanelli d'allarme che ci lancia il corpo, come ad esempio una stanchezza anomala, la diminuzione di urina secreta e il suo colore, che diventa gradualmente più scuro. Durante l'estate è buona regola bere molto e spesso, non solo quando si avverte sete ma durante tutto l'arco della giornata e questo vale a maggior ragione per anziani e  bambini, che avvertono meno l'esigenza di reidratarsi".


Ad essere particolarmente a rischio disidratazione sono soprattutto donne, bambini e anziani, considerate dagli esperti le categorie più deboli.


Ma quanta acqua bere?


Secondo l'Army Research Institute of Environmental Medicine (USARIEM) per le donne sono almeno quattro i fattori di cui tener conto: temperatura corporea, peso e in generale tutte le caratteristiche fisiche dell'individuo, durata e intensità dell'esercizio fisico cui è sottoposto, rapporto tra temperatura e umidità dell'ambiente, qualità del cibo.


Le strategie?


Bere almeno mezzo litro di acqua al mattino prima dell'esposizione, indossare indumenti idonei, idratarsi a piccole dosi ma almeno ogni ora e tamponarsi frequentemente con un panno umido, per abbassare la temperatura corporea e prevenire la sudorazione in eccesso.


I bambini, soprattutto nel periodo caldo, hanno bisogno di bere più degli adulti, circa due litri di acqua al giorno e in maniera regolare e soprattutto in spiaggia o all'aria aperta è necessario idratarsi ogni mezz'ora, al massimo ogni ora.


Tra tutte le bevande, meglio l'acqua minerale, preferibilmente non bicarbonata. 


A confermare che l'acqua minerale sia il migliore drink dell'estate anche nella terza età, è l'Istituto Clinico di Medicina dell'Università di Graz.


Gli anziani tendono a bere poco e con l'arrivo dell'estate sono soggetti a malori dovuti a scarsa idratazione e carenza di oligoelementi, soprattutto in concomitanza a terapie diuretiche.


L'acqua minerale, che oltre ad idratare è un integratore naturale di calcio, magnesio e potassio, è quindi la bevanda più indicata.

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