Maturità 2011: più bevi, migliore è la performance

Forse non sai che bere acqua aiuta la concentrazione e che se non sei correttamente idratato rischi di perdere lucidità. Leggi i nostri consigli per mantenerti idratato mentre studi.

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Nella settimana in cui mezzo milione di studenti è impegnato nell'Esame di Stato, anche qui su Scienza e Salute 2.0 dedicheremo uno speciale alla Maturità, con i consigli pratici per arrivare alle prove preparati anche con il corpo, liberi dall'ansia, dal panico e soprattutto lucidi.


Abbiamo visto ieri qualche accorgimento alimentare: in sintesi, no al cibo spazzatura e al digiuno, sì al cibo genuino e a una corretta distribuzione dei principi nutritivi nell'arco della giornata.


I maturandi dovranno, però, anche prestare massima attenzione nel mantenere una corretta ed equilibrata idratazione in vista dell'importante appuntamento.


Sono numerosi infatti gli studi che dimostrano come il giusto apporto di acqua, soprattutto nei mesi più caldi, sia necessario per mantenere alta attenzione e concentrazione e aiuti a potenziare le capacità mnemoniche: per contro, l'insufficiente idratazione può incidere negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cognitive.   


Di seguito alcuni consigli per mantenersi adeguatamente idratati in questo periodo di pre-esame:

Gli esperti dell'Osservatorio Sanpellegrino raccomandano di:


-sistemare ogni giorno la quantità d'acqua necessaria sulla scrivania della propria camera (1,5 litri);  


-riempire sempre il bicchiere appena svuotato; 


 -seguire una dieta rinfrescante e ricca di acqua per contrastare il calore e la perdita di liquidi corporei attraverso la sudorazione; 


-bere acqua minerale per reintegrare i sali minerali persi con il sudore;


-portare con sé e tenere sul banco di scuola una bottiglia d'acqua minerale durante le prove scritte.


Gli effetti negativi di una scarsa idratazione possono essere diversi: in uno studio internazionale condotto su giovani sani si sono osservati segnali come vertigini e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell'attenzione e della memoria a breve termine.


Un secondo studio ha evidenziato nei giovani "assetati" rallentamenti nel tempo di reazione, riduzione nell'efficienza aritmetica e nelle capacità visomotorie.   


Per supportare le capacità celebrali e migliorare le attività intellettive c'è bisogno, quindi, di un adeguato apporto idrico: lo dimostra un recente test condotto dai ricercatori della University of East London su un campione di 58 bambini tra i 7 e i 9 anni dal quale emerge come una corretta idratazione migliori significativamente l'attenzione visiva e la memoria.


È bene ricordare inoltre che giovani e bambini sono maggiormente esposti al rischio di disidratazione rispetto agli adulti a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea, ovvero tra la quantità di liquidi in essi contenuta ed il loro peso: come riportato da ricerche scientifiche la carenza di acqua in tali soggetti può facilmente comportare un calo delle prestazioni cognitive con il conseguente rischio di compromettere il buon esito degli esami. 

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