Venerdì 17, III Giornata Anti-Superstizione: tutti gli appuntamenti

Venerdì 17: un giorno sfortunato? Per la scienza è solo superstizione. Partecipa anche tu alla Giornata Anti Superstizione organizzata dal CICAP in tutta Italia. Scopri tutti gli appuntamenti!

250pxlocandinaGAS11.jpg Suona la sveglia, ti alzi dal letto, ti infili sotto la doccia, ti vesti e agguantando la tazza di caffè bollente, perdi l'equilibrio, barcolli e ti rovesci il caffè bollente addosso.


Questo è solo l'inizio di una giornata dominata dal fantasma della sfortuna, dove specchi rotti, tram persi all'ultimo minuto, semafori rossi, carte di credito smagnetizzate, sfiniscono più di una maratona.

Oggi è venerdì 17, giorno sfortunato per antonomasia. Ma è solo superstizione?


Come leggiamo su Wikipedia, il numero 17, in particolare abbinato al giorno venerdì, è un numero ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina. Esistono diversi pregiudizi legati ad esso, principalmente legati alla cultura popolare e alla superstizione.


In particolare il venerdì 17 è una ricorrenza considerata particolarmente sfortunata, in quanto unione di due elementi ognuno dei quali estremamente negativo: il Venerdì Santo (dato della presunta morte di Gesù) e il numero 17. Una simile situazione si ritrova nei paesi anglosassoni nei confronti del numero 13.


Ma cosa ne pensa la scienza?

Ma la scienza ovviamente non ci sta, come ci dimostra il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), che, per dare man forte ai superstiziosi, ha organizzato per questo venerdì 17, la Giornata Anti Superstizione, con momento clou alle ore 17 e 17.


I gruppi locali del Comitato organizzeranno in tutta Italia (Roma, Brescia, Pisa, Torino, Gorizia, Vicenza) eventi di vario tipo: incontri, conferenze, dibattiti ma anche dimostrazioni all'aperto, happy hour, grigliate e cene.


Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP, già docente di Psicologia dell'insolito all'Università di Milano-Bicocca, spiega:


"Parte dall'idea che essere superstiziosi... porta male. Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera".


Marta Annunziata, biotecnologa all'Università di Torino e Coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP, spiega:


"Novità di quest'anno è un esperimento che mirerà a misurare se certi riti superstiziosi possano davvero influenzare la sorte. Proporremo ai partecipanti di lanciare dei dadi prima e dopo aver compiuto un gesto considerato "portasfortuna": per caso qualcuno migliorerà, qualcuno peggiorerà e qualcuno farà lo stesso risultato di prima. Sui grandi numeri però contiamo di vedere se questi cambiamenti vanno al di là delle fluttuazioni casuali e se si può notare un effetto del gesto superstizioso".


Qui il calendario con tutti gli appuntamenti previsti per la

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