Allarme nucleare: intervista al medico e immunologo Attilio Speciani

Cosa accadrà in Giappone in caso di esplosione del reattore n.3? E nel resto del mondo? Come facciamo a difenderci? Ce lo spiega il Dottor Attilio Speciani.

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Immagine di Stefania Spanò


Le notizie che ci giungono dal Giappone non sono assolutamente buone: l'agenzia nipponica per la sicurezza nucleare - riporta il Corriere - ha indicato oggi che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell'impianto di Fukushima n.1, dopo la raccolta di dati sui livelli di radiazione nelle regioni limitrofe.

Ma non è tutto perché nel frattempo la Tepco, la società che gestisce l'impianto, informa che potrebbe essere danneggiata la vasca del reattore n.3 che contiene le barre di combustibile.


Abbiamo poi il problema della radioattività dell'acqua di cui ci parla Marco Pagani su Ecoalfabeta:


L'acqua di Tokyo ha raggiunto livelli di radioattività pericolosi per i bambini: sono stati misurati fino a 210 Bq/litro, quando il limite massimo per i bambini è di 100 Bq, ma i livelli normali non superano i 15 Bq/l.


L'acqua di mare nei pressi della centrale nucleare ha livelli di radioattività 100 volte superiori ai livelli massimi di legge.


Non c'è assolutamente da abbassare la guardia, quindi.


Per saperne di più abbiamo intervistato ieri sera al ristorante Grani&Braci di Milano il Dottor Attilio Speciani, medico immunologo, che sul sito Eurosalus si sta occupando nel dettaglio di radioattività e prevenzione.


Di seguito la nostra videointervista:

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