Decreto rinnovabili, nuove norme per il fotovoltaico italiano

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E' stato approvato dal Con­siglio dei Min­istri il Decreto Leg­isla­tivo in mate­ria di fonti rin­nov­abili.


Come racconta Mario Delfino su Parole Verdi:


E' stato eliminato il tetto degli 8.000 MW, mentre viene confermato il meccanismo di aste al ribasso per l'aggiudicazione degli incentivi per impianti (non solo fotovoltaici) di potenza superiore ai 5 MW.


Dal 1 giugno in poi, il sistema incentivante sarà disciplinato da un apposito decreto che dovrà essere emanato entro il 30 aprile 2011, sulla base dei seguenti principi:


a) determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti;


b) determinazione delle tariffe incentivanti tenuto conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto e degli incentivi applicati negli Stati membri dell'Unione europea;


c) previsione di tariffe incentivanti e di quote differenziate sulla base della natura dell'area di sedime;


d) applicazione delle disposizioni dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, in quanto compatibili con il presente comma.

L'ultima disposizione che riguarda il solare fotovoltaico è quella contenuta nell'Allegato 2 dedicato a Requisiti e specifiche tecniche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ai fini dell'accesso agli incentivi nazionali e che recita:


4. Per il solare fotovoltaico, l'accesso agli incentivi statali di ogni natura è consentito, a decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, a condizione che:


a) i componenti e gli impianti siano realizzati nel rispetto dei requisiti tecnici minimi stabiliti nei provvedimenti recanti i criteri di incentivazione;


b) a decorrere da un anno dall'entrata in vigore del presente decreto i moduli siano garantiti per almeno 10 anni.

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