Dimagrire con la chirurgia? Su Real Time il nuovo docu-reality ospedaliero

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Da una recente indagine statistica, pubblicata dalla rivista scientifica britannica "The Lancet" realizzata dai ricercatori dell'Imperial College di Londra e dell'Università di Harvard, è emerso un dato preoccupante: ben 1,46 miliardi di adulti nel mondo hanno un Indice di massa corporea pari o maggiore di 25 kg/m2, e tra questi 205 milioni di uomini e 297 milioni di donne sono obesi.
L'eccesso ponderale crea non pochi problemi di salute, diminuendo considerevolmente l'aspettativa (e la qualità!) di vita.


E quando dimagrire diventa un'impresa impossibile e la situazione si fa insostenibile, si fa strada l'opzione chirurgia bariatrica.


Ma che cos'è la chirurgia bariatrica?


La Dott.ssa Maria Elena Lo Monaco scrive a tale proposito:


Tali interventi si suddividono in due tipologie principali:  -   tipo malassorbitivo (by-pass digiuno-ileale,  by-pass biliointestinale e diversione bilio-pancreatica) -   tipo restrittivo (gastroplastiche nelle diverse varianti tecniche e bendaggio gastrico) Le prime tecniche chirurgiche si basano sull'esclusione funzionale dal transito alimentare di alcune porzioni della superficie intestinale assorbente, cui consegue un malassorbimento globale e quindi il calo ponderale.  
Le seconde si basano su un comune  principio anatomo-funzionale: la creazione di un serbatoio gastrico prossimale di volume minimo che comunica con il restante stomaco attraverso un canale inestensibile, anch'esso di piccole dimensioni. In questo modo il volume dei pasti risulta meccanicamente ridotto e, poiché lo svuotamento del segmento prossimale è lento, si ottiene un allungamento dell'intervallo temporale tra i pasti stessi. Viene quindi limitato l'introito alimentare attraverso una sensibile riduzione della capacità gastrica. I by-pass intestinali danno luogo a perdite ponderali mediamente superiori a quelle ottenibili con gli interventi a livello gastrico, ma a costo di una importante sindrome da malassorbimento intestinale. Il paziente è obbligato a continui e ripetuti controlli ambulatoriali ed anche lo staff medico è impegnato costantemente in un "feroce" e continuo follow-up post-operatorio. Per tale ragione la chirurgia della grande obesità ha cominciato a concentrare i propri interessi prevalentemente sugli interventi di restrizione gastrica. Tali interventi sono risultati affidabili per la pressoché assenza di mortalità e per l'esigua percentuale di severe complicanze postoperatorie; le complicanze di tipo metabolico sono limitate dato che non vi sono importanti modificazioni dei fisiologici meccanismi di assorbimento intestinale.

Per saperne di più, da domani 3 marzo, ogni giovedì alle ore 23:10, sintonizzati su REAL TIME (Digitale Terrestre free canale 31, SKY canali 126 e 127, TivùSat canale 31) per il nuovo docu-reality ospedaliero "CHIRURGIA XXL".


"CHIRURGIA XXL" ci accompagna nei corridoi e nelle sale operatorie dello Houston's Methodist Weight Management Centre, centro di dimagrimento di Houston nel Texas, la città con il più alto indice di obesità del mondo. Con il Dr. Robert Garth Davis e il Dr. Garth Davis, padre e figlio, entriamo nel mondo controverso della chirurgia bariatrica


"CHIRURGIA XXL" mostra gli interventi, eseguiti quotidianamente nel centro, di bypass gastrici su pazienti tra i 180 e gli oltre 450 chili di peso. In molti si rivolgono all'equipe medica "Davis" come ultima spiaggia, sperando in un cambiamento laddove ogni altra cura si è dimostrata inefficace.  


La serie racconta le storie, il cammino emotivo che ha portato i pazienti fin qui, le loro trasformazioni lungo ogni tappa del processo: prima e durante la chirurgia, durante la convalescenza e poi nella fase post-operatoria.  

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