"Web in cattedra", la nostra intervista a Pietro Scott Jovane di Microsoft

web_in_cattedra-anteprima-400x536-260621.jpg Sempre più adolescenti trascorrono ore davanti al computer o allo smartphone frequentando forum, blog, social network e sempre più spesso senza conoscere i rischi che si possono correre in Rete.


Lo sa bene la Polizia Postale che ha presentato martedì 22 febbraio a Milano un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L'iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell'Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Sarà l'USR della Lombardia a scegliere tra gli oltre 800 docenti che avranno l'opportunità senza precedenti di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese, di Microsoft e dell'O.N.A.P.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati a tutti i rischi correlati all'utilizzo dei network sociali.


Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente "istruttore", cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso.


In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.


Nel corso della conferenza stampa di presentazione abbiamo intervistato Pietro Scott Jovane AD di Microsoft:


Molto interessante il commento di Patrizia Santovecchi, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), che ha dichiarato:


"Capire i ragazzi, oggi, non è sempre per gli adulti compito agevole, soprattutto quando si tratta di comprenderne i bisogni, i modelli di riferimento, gli schemi cognitivi inerenti i diversi gruppi che compongono il variegato universo giovanile. Giovani che sempre più spesso restano "contagiati" da modelli sociali trasgressivi, tra i fattori facilitanti la trasgressione, specie nel mondo giovanile, il gruppo gioca un ruolo decisivo. È chiaro, quindi, che una parte importante nella "costruzione sociale della realtà" del giovane, oggi, le rivestono le Community. Se esse sono sane e corrette possono costituire un'importante risorsa nel percorso di crescita personale, al contrario costituiscono un ostacolo per un sano sviluppo psichico. Perciò, fronte degli indiscutibili vantaggi che il Web porta con sé, una lettura critica, attenta non può non vedere anche le sfide e i dilemmi che esso pone davanti a ognuno di noi. Sfide che possono tradursi, anch'esse, in preziose opportunità se sapientemente guidate e regolate. Sta a noi decidere. Nel cammino di ogni giovane verso una scelta consapevole e libera il ruolo educativo della famiglia e della scuola è di fondamentale e riconosciuta importanza. Il mondo degli adulti perciò deve svolgere appieno il suo ruolo di "accompagnatore", di punto di riferimento, di esempio"

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