Blogosfere intervista i detenuti di Opera a margine del laboratorio "Leggere libera-mente" (video)

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Non è la prima volta che varchiamo la soglia del carcere di massima sicurezza di Opera: ci siamo già stati lo scorso mercoledì 20 ottobre per assistere allo spettacolo "Lettura e Umorismo", risultato del laboratorio "Leggere libera-mente".


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Da oltre 15 anni un gruppo ristretto di detenuti si incontra settimanalmente per confrontarsi su libri, condividere racconti, poesie e per discutere sugli effetti terapeutici della lettura.


Qui il blog del progetto.


Come scrivevamo a ottobre, i libri sono un'occasione di crescita individuale per tutti e ancor di più per i carcerati e per chi come loro si trova a leggere in restrizione.


La lettura per anni è stata considerata dai detenuti un'abitudine di cui vergognarsi, perché rappresentazione di un'élite che li ha esclusi e che loro stessi hanno sempre rifiutato.


Di recente, però, i detenuti hanno rivalutato i detenuti che li usano per evadere dalla triste realtà in cui si trovano costretti ma anche per mantenere un contatto intimo e profondo con i familiari con cui spesso condividono le letture.


I detenuti, inoltre, leggendo le storie narrate nei romanzi si ritrovano a riflettere sulle proprie azioni, ripercorrendo mentalmente gli errori commessi e spesso arrivando al punto di pentirsi per le sofferenze inflitte agli altri.


Abbiamo avuto l'occasione di tornare a Opera e di approfondire queste riflessioni con i diretti interessati, i detenuti, grazie al permesso concesso dalla direzione del carcere (e per merito della Dr.ssa Barbara Rossi e della Dr.ssa Silvana Ceruti):


Qui la prima parte del nostro incontro a cui ha partecipato anche il giornalista Sebastiano Di Mauro di Il Democratico.com.



Di seguito la seconda parte:


Qui la terza parte:



Seguiranno altri video nei prossimi giorni, sempre su quest post.


Un grazie di cuore a tutti i ragazzi per la partecipazione attiva e soprattutto per le emozioni che hanno saputo trasmetterci con i loro scritti.

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