Allarme uova alla diossina

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Al momento risultano sospese le consegne di uova e carne provenienti da 1000 allevamenti tedeschi di polli, tacchini e maiali a causa del rinvenimento di diossina nelle uova e nei mangimi animali.


John Dalli, Commissario europeo per la Salute e le politiche dei consumatori, ha dichiarato:


"I miei servizi e le autorità tedesche sono in contatto permanente e il livello di collaborazione è molto buono. Il sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi, nonché i meccanismi di tracciabilità in vigore a livello europeo hanno dimostrato la loro efficacia. Nelle prossime settimane valuterò con i nostri partner europei e tutti i soggetti interessati i metodi per rafforzare ulteriormente i processi di monitoraggio della diossina nei mangimi".


Secondo le elaborazioni di Coldiretti sui dati Istat, nei primi dieci mesi del 2010 sono state importate dalla Germania 2,7 milioni di chili di uova, con un aumento del 12 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009.

Ma dovremmo poter dormire sonno tranquilli grazie all'etichettatura trasparente presente su tutti i prodotti alimentari.


Come decifrare il codice?


I primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell'allevatore.


A queste informazioni si aggiungono - precisa la Coldiretti - quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S).


Impariamo, quindi, a leggere l'etichetta prima di acquistare un prodotto, soprattutto se destinato alle nostre tavole.

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