Influweb.it, un clic contro l'influenza

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L'influenza non è ancora arrivata, ma Influweb è già pronto a sorvegliarla. Il sistema di monitoraggio su Internet sviluppato presso il laboratorio Lagrange della Fondazione I.S.I.  di Torino si è rimesso in moto. Con una serie di novità che lo rendono ancora più efficiente, tecnologicamente all'avanguardia, vicino ai cittadini e integrato con le reti di controllo epidemico degli altri paesi europei.


Nato nel 2008, Influweb fa parte di Epiwork, un consorzio promosso e co-finanziato dalla Comunità Europea. Il progetto prevede un innovativo sistema di sorveglianza per malattie di tipo influenzale, basato sulla partecipazione volontaria di utenti che riportano il loro stato di salute tramite un breve questionario online.


Sul sito www.influweb.it, le informazioni fornite da ogni utente sono processate in tempo reale e visualizzate in forma di mappe e grafici, direttamente consultabili sul Web.


Rispetto alle precedenti stagioni, quest'anno ci sono una serie di innovazioni sia di carattere teorico che tecnico. Innanzitutto, i team europei di Epiwork hanno lavorato a una nuova versione del questionario, studiata in direzione di una maggiore accessibilità per il cittadino e uniformità tra i vari paesi (non sempre le abitudini e i comportamenti rispetto all'influenza sono gli stessi: in Inghilterra, per esempio, la misurazione della temperatura corporea non è comune come in Italia).

Il nuovo questionario è più snello, si apre su un'unica pagina Web (a differenza del precedente, che richiedeva all'utente di compilare più pagine) e dall'inizio del 2011 sarà affiancato da applicazioni per telefonini e social network. La versione per cellulari, scritta in linguaggio Java, sarà compatibile con i modelli di classe medio-bassa, i più diffusi in Italia.


Un'applicazione per Facebook è stata invece realizzata in collaborazione con la Harvard Medical School.

Dal punto di vista tecnologico, grosse novità riguardano la piattaforma di gestione dei dati raccolti. Fino allo scorso anno, Epiwork si reggeva su quattro sistemi sviluppati individualmente nei paesi partecipanti al progetto (Belgio/Olanda, Portogallo, Gran Bretagna e Influweb in Italia).


D'ora in avanti, tutte le informazioni saranno automaticamente inserite in un unico network, realizzato dal team olandese, che prevede collegamenti diretti tra i sistemi locali e il database centrale.

In questo modo, non solo i processi di gestione saranno più efficienti e ogni team nazionale potrà agevolmente avere accesso all'intero sistema continentale. Più rapido e naturale sarà anche l'ingresso in Epiwork di nuovi paesi.


Dal 2011, infatti, il sistema di monitoraggio epidemico si allargherà alla Svezia e alla Germania. Più avanti, toccherà a Francia e Spagna.


"L'obiettivo adesso è aumentare il numero dei cittadini iscritti a www.influweb.it", spiega Daniela Paolotti, project manager di Influweb assieme a Vittoria Colizza, ricercatrici presso il Laboratorio di Reti Complesse della Fondazione I.S.I. diretto dal professor Alessandro Vespignani. "Al momento sono circa tremila, a cui stiamo mandando informazioni sulle novità del servizio e sull'importanza dell'aggiornamento regolare del questionario. Bisogna compilarlo sia quando si è malati che quando si sta bene. Più persone lo faranno, più dettagliata sarà la mappatura dell'influenza e la possibilità di conoscerne l'evoluzione".

Lo scorso anno, seppur ancora in fase di lancio, il progetto Epiwork/Influweb riuscì a prevedere l'andamento anomalo dell'influenza pandemica H1N1, che raggiunse il suo picco nel nostro paese intorno ai mesi di ottobre e novembre, in anticipo rispetto alla normale cadenza stagionale. E per quest'anno?


"I dati raccolti sono ancora parziali, ma si può prevedere un ripristino della stagionalità a gennaio e febbraio", dice Daniela Paolotti. "Inoltre, visto che il virus apparterrà allo stesso ceppo dell'H1N1, che ha già colpito molte persone, la sua incidenza potrebbe essere ridotta rispetto alla media degli altri anni". Per saperne di più, nelle prossime settimane, non c'è niente di meglio che tenere d'occhio www.influweb.it.  

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