Botox? No grazie, oggi c'è il lifting citoplasmatico non invasivo: video

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Vi confesso che guardando la televisione o curiosando nei blog di gossip, quando mi imbatto in donne un tempo bellissime, ora ridotte al fantasma di se stesse, magre come manichi di scope e con i volti deformati da impietose iniezioni di botox, non me ne capacito, proprio non capisco...


Ma il botox è proprio l'unica soluzione per contrastare i segni del tempo?


Non c'è nient'altro che possa attenuare rughe e cedimenti tessutali?


Forse sì, forse la soluzione c'è e si chiama Citolift®.


Il protocollo Citolift® prevede l'uso combinato di un laser dedicato emittente radiazioni infrarosse e di Molecole Carrier Citorigeneranti (MCC) che assieme hanno il compito di accelerare la produzione di collagene e elastina.

L'obiettivo è di contrastare e ridurre in modo totalmente non invasivo gli effetti del photo e chrono aging che determinano l'ispessimento degenerativo delle fibre elastiche associato alla formazione di macchie cutanee e teleangectasie.


Qui un breve passaggio della presentazione (in anteprima mondiale!) del trattamento, a cui abbiamo assistito lo scorso 15 ottobre al Parc Hyatt di Milano:








Il protocollo CITOLIFT® comprende il laser CITOLIFT® e il prodotto CITOLIFT® contenente molecole Carrier Citorigeneranti (MCC).


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Ma come funziona il trattamento di lifting citoplasmatico?


Il protocollo CITOLIFT® prevede l'irradiazione laser dello strato dermico papillare senza danno termico a livello epidermico ottenendo tramite l'uso di Molecole Carrier Citorigeneranti (MCC): l'aumento della liberazione di citochine, la proliferazione fibroblastica, l'iperproduzione di collagene ed elastina, la neosintesi ialuronica e di glicosaminoglicani (GAG).

L'associazione del laser e delle Molecole Carrier Citorigeneranti (MCC) del protocollo CITOLIFT® stabilizza i risultati del ringiovanimento cutaneo assimilandoli a quelli ottenuti con tecniche ablative.


Il protocollo CITOLIFT® agisce fotostimolando il derma superficiale e profondo procurando una vasodilatazione con incremento circolatorio per azione ossido nitrica.


Il laser agisce sui citocromi mitocondriali e sulla matrice extracellulare (ECM) con incremento metabolico e mitotico fibroblastico. Il risultato è l'aumento di produzione di collagene di tipo l.


L'uso combinato delle Molecole Carrier Citorigeneranti (MCC) iperstimola i fibroblasti alla sintesi di collagene I e IV e alla produzione di elastina e glicosaminoglicani (GAG) con effetti superiori rispetto al retinolo (vitamina A) escludendo tutti i potenziali danni da retinolo.


Con il protocollo CITOLIFT® si aziona una serie di eventi chimici quali la liberazione di citochine, la proliferazione dei fibroblasti, l'iperproduzione di collagene, elastina, GAG con neosintesi di acido ialuronico.


Si instaura per fosforilazione ossidativa una proliferazione di fibroblasti, si aumenta la densità di carica dei proteoglicani assieme ad un diretto incremento metabolico rigenerante i tessuti danneggiati dal photoaging.


Le Molecole Carrier Citorigeneranti (MCC) se usate post stimolazione aumentano la densità e spessore della pelle riducendo significativamente il danno epidermico.


Il risultato ottenuto è un miglioramento della tessitura cutanea con riduzione delle rughe, delle pigmentazioni, delle telengectasie e dei pori dilatati.


Il protocollo CITOLIFT® non è doloroso e non provoca danni, a patto che sia eseguito da un medico esperto.

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