Vita di coppia, uomini infedeli, donne gelose e sms rivelatori

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Il vostro lui vi insospettisce per i lunghi silenzi, per le partite di calcetto sempre più frequenti,  per le telefonate a cui non risponde in vostra presenza, per le ore di straordinario in ufficio che poi non tornano in busta paga e/o perché non vi desidera più come un tempo?

Qualunque sia la ragione che induca una donna a sospettare l'esistenza di un'amante, con il dubbio si vive male e certo è meglio sapere che far finta che non ci siano ombre all'orizzonte.

Ma come smascherare il fedifrago? Escludiamo il detective privato che in tempo di crisi, in poche possono permettersi, o l'interrrogatorio al diretto interessato perché negherà senza alcun indugio.

Ci rimangono email e sms da passare al vaglio in cerca di un messaggio ambiguo ma rivelatore del tradimento in atto. Alzi la mano chi non ha mai 'frugato' nella posta del fidanzato/compagno/marito! Non preoccupatevi... siete in buona compagnia...

Secondo un sondaggio stilato dal club per single Eliana Monti , il 41% delle single italiane ammette di aver controllato almeno una volta la corrispondenza virtuale del proprio partner.

I più controllati sono i telefoni cellulari: il 38% ha ammesso di aver spiato i messaggi e le chiamate effettuate dal compagno. E del resto, come resistere alla tentazione - e che adrenalina... - di fiondarsi sul piccolo marchingegno depositario di inconfessabili segreti, mentre lui fischietta allegramente sotto la doccia?

Il 35% delle donne intervistate per il sondaggio diffuso dal club Eliana Monti,  si dice più interessato ai segreti celati nel profilo Facebook, dove messaggi privati e foto possono svelare scenari inimmagginabili. Il 27% sceglie invece di spulciare tra le e-mail del compagno.

Per quanto concerne le motivazioni che spingono le donne a ficcare il naso negli affari del partner: il 33% ammette di averlo fatto per paura di essere tradita; il 31% per sfiducia nei confronti di amiche e conoscenti del proprio compagno; il 20% in quanto mossa dalla volontà di conoscere più a fondo l'altra metà;  il 13% non ha saputo resistere ad una semplice curiosità e il 3% non sa spiegarsi come sia accaduto e si dichiara vittima dell'impulso.
 
Qualunque sia la ragione, improvvisarsi detective, sfruttando le nuove tecnologie, non è un comportamento sano ma denota - come sottolinea anche Eliana Monti - "una scarsa fiducia in se stessi oltre che nel proprio compagno e nella storia che si sta vivendo".

Aspettiamo con ansia un sondaggio sulla gelosia e l'invadenza dei nostri uomini...

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