Viaggio nella mente di Mel Gibson: follia o alcol?

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Da donna non posso che condividere chi d'ora in poi metterà alla gogna Mel Gibson, l'attore e regista australiano colpevole di aver picchiato la compagna mentre teneva in braccio la figlia ancora in fasce.

Mi chiedo, però, che cosa stia accadendo nella mente di un uomo affascinante e di successo che sembrerebbe fino a tempi recenti - per lo meno così sostiene l'ex moglie -  non aver mai usato violenza contro i propri famigliari.

Se lo è chiesta anche Lucia Imperatore, la nuova blogger di Psicocafé dove scrive:

Mel Gibson, il popolare attore e regista salito di recente agli onori della cronaca per una brutta storia di maltrattamenti ai danni della sua ex-fidanzata continua a suscitare critiche e interesse da parte dei media, che non hanno esitato a mettere in rete le registrazioni delle ultime sue telefonate alla donna, piene di oscenità, epiteti razziali e minacce.

Cosa celano queste espressioni? Non scopriamo nulla di nuovo quando segnaliamo semplicemente che in un documentario del 2008 lui stesso ha dichiarato di aver ricevuto una diagnosi di disturbo bipolare. In sede di difesa, siamo certi che l'attore proverà a scagionarsi dalle accuse di violenza tirando in ballo questa storia.

E' possibile valutare se dietro queste ultime sortite si celi un momentaneo (o cronico) appannamento delle facoltà mentali della star? O piuttosto si tratta di un eccesso di alcool?

La risposta non è semplice: nessuno tranne Mel Gibson (ed eventualmente il suo terapeuta) può conoscerla. Tutto ciò che possiamo fare è fornire pareri in base all'ascolto di queste registrazioni.

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