Estate 2010, per la Coldiretti è la più calda mai registrata

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Questa mattina in metropolitana addocchiando i miei vicini di sventura ammassati l'uno sull'altro, ansimanti per il caldo e con camicie fradice di sudore, ho pensato "chi me l'ha fatto fare, non potevo restarmene a casa davanti al mio vecchio e caro ventilatore?".

Il caldo c'è e si fa sentire e nonostante l'inverno sia stato particolarmente rigido e lungo, quando è troppo è troppo! 

A sostenerlo è anche la Coldiretti che fa sapere:

"In Italia la prima decade di luglio ha fatto registrare una temperatura massima superiore di 1,3 gradi centigradi rispetto alla media del periodo di riferimento del trentennio 1970-2000, sulla base dei dati della statistica decadale Ucea relativi alla media geografica degli scarti dal clima (1971-2000) della temperatura massima giornaliera nella prima decade di luglio. La situazione piu’ difficile si è registrata nelle regioni del nordest Italia dove nello stesso periodo si sono registrati scostamenti di 3,5 gradi in più rispetto alla media ed in quelle del centro ovest dove il termometro è risultato superiore di 2,6 gradi rispetto alla media". 

Non siamo gli unici sul pianeta a soffrire il caldo come testimoniano i dati raccolti dal NOAA'S - National Climatic Data Center statunitense secondo cui la temperatura media globale sulla terra e sugli oceani dei primi dieci anni del terzo millennio (2000 - 2009) è stata la più elevata mai registrata con un valore di 57,9 gradi fahrenheit (14,389 gradi celsius), superiore dello 0,3 per cento a quella della decade precedente.

Con tutta probabilità, a causa dell'utilizzo spesso smodato (ma come darvi torto?) dei condizionatori, ci troveremo ad affrontare un black out come quello che si verificò nel 2003, altra torrida estate che molti di noi ricordano come quella più calda dell'ultimo decennio.

A differenza del 2003, l'estate del 2010 non porterà - avverte la Coldiretti - siccità e di conseguenza danni alle colture:

"Non c’è al momento il rischio di siccità per effetto delle precipitazioni che durante la primavera sono state il 12 per cento superiori alla media dopo un inverno che, per effetto della straordinaria caduta della pioggia e della neve, si è classificato al secondo posto tra i piu' piovosi da trent'anni un inverno. Una situazione che ha prodotto una buona disponibilità idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare è risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi". 

Per sopravvivere a questa estate da record, ricordatevi di: bere molta acqua, evitare se possibile di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, consumare pasti non abbondanti, coprirvi il capo e vestirvi con abiti dal tessuto leggero e traspirante.

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