Body scanner, rischio cancro soprattutto per i bambini

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Lo scorso 25 gennaio qui su Blogosfere, Eleonora Bianchini scriveva:

"I ministri dell'Interno europei riuniti a Toledo per il vertice sulla sicurezza Ue-Usa, hanno deciso di rinviare l'adozione del body scanner negli aeroporti del continente, prima di conoscere gli effetti che potrebbero avere sulla salute umana. Un momentaneo arresto a cui il governo italiano sembra voler sottrarsi visto che il ministro Maroni ha annunciato che l'Italia andrà dritta per la sua strada".

Ed effettivamente Maroni è andato avanti per la sua strada, annunciando - riporta Repubblica - di voler dotare di body scanner (fonte immagine) anche le stazioni ferroviarie:

"Appena sarà conclusa l'attuale fase di sperimentazione, entro la fine di luglio, prenderemo una decisione: se, come spero questi body scanner funzionino, li installeremo progressivamente in tutti gli aeroporti italiani e in tutti i luoghi potenzialmente a rischio, come le stazioni ferroviarie".

Studi recenti condotti da David Brenner, direttore del centro per la ricerca radiologica della Columbia University, sollevano dubbi sulla sicurezza proprio dei body scanner e non per un difetto di funzionamento, ma in quanto cangerogeni.

In soldoni, pare che le probabilità di trovarsi nel bel mezzo di un attacco terroristico siano decisamente minori rispetto al rischio che corrono le nostre cellule nel sottoporsi ai raggi X dei body scanner.

Secondo Brenner, le concentrazioni di radiazioni mettono a rischio soprattutto i bambini e chi presenta mutazioni genetiche (circa una persona su 20) perché più vulnerabili ai danni dei raggi X sulla pelle.

Il rischio sui singoli individui è "abbastanza basso" ma - sostiene Brenner - "se tutti gli ottocento milioni di passeggeri che ogni anno fanno uso di aeroporti passano ai body-scanner, allora il rischio individuale, moltiplicato per grandi numeri, può implicare un potenziale rischio per la salute pubblica della società".

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