Agopuntura contro depressione, ansia, rughe e cellulite

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Il ricorso all'agopuntura per la risoluzione di patologie come ansia e depressione, è in crescita, constata Massimilla Manetti Ricci nel Serpente di Galeno:

"Già nel 2008 Alfredo Vannacci, ricercatore presso l'Università di Firenze, aveva pubblicato i risultati ancora non soddisfacenti degli studi clinici diffusi dal Journal of Affective Disorders.

Scopo dello studio di Pilkington K.Anxiety è quello di valutare i risultati scientifici prodotti fino ad ora su questo argomento.

La base teorica dell'uso dell'agopuntura infatti è fondata sui principi della Medicina Tradizionale Cinese mentre l'agopuntura clinica si basa in gran parte sulla diagnosi convenzionale e legata alla neurofisiologia contemporanea.

Gli studi clinici sulla depressione e sui problemi legati all'ansia non sono pochi ma gli interventi di agopuntura sono spesso differenti, così come i controlli utilizzati.

Inoltre molti studi soffrono del problema legato alla numerosità ridotta di pazienti arruolati.

E' quindi piuttosto difficile provare l'efficacia definitiva di questa tecnica nelle patologie citate e alcuni risultati che provano l'uguale efficacia di agopuntura e sham-agopuntura non aiutano a raggiungere un parere univoco su questo tema".

Sui reali benefici dell'agopuntura permangono ancora molti dubbi ma non mancano comunque studi volti ad attestarne l'effetto analgesico, come dimostrerebbe una ricerca dell'Università americana di Rochester pubblicata qualche giorno fa sulla rivista Nature Neuroscience e ripresa dal Corriere:

"Gli aghi inducono l'organismo a produrre antidolorifici naturali e a rilasciare adenosina, una molecola impiegata in molti processi biochimici, come ad esempio nel trasferimento di energia".

Ma come funziona l'agopuntura?

Chiara Cignolini, medico agopuntore a Milano - riporta il Corriere - spiega:

"È una medicina energetica che migliora la salute liberandoci di piccoli e grandi acciacchi prevenendo guai peggiori e ottenendo una felice longevità, lo scopo di tutta la medicina cinese. Si basa sul concetto che tutto è energia, cioè "Qi" (si legge "ci"), base della vita e dell' universo che scorre in ogni organo, tessuto o cellula formando una rete di canali (meridiani) che percorrono longitudinalmente tutto il corpo. Quando il libero fluire dell' energia è impedito o ritardato, tutte le funzioni ne risentono: un blocco ne può causare molti altri perché i canali dell' energia sono tutti collegati e si sviluppa un semplice disturbo o una grave malattia. Un impedimento dei canali può essere causato da un piccolo trauma, come una caduta, dal freddo, il vento, l' umidità, se mangiamo male o se proviamo emozioni profonde, talvolta inespresse come preoccupazioni e stress".

Chi si sottopone a un ciclo di terapia, in genere si sente rigenerato e pieno di entusiasmo e constata un miglioramento anche nell'aspetto fisico: pelle più luminosa, tessuti più tonici, rughe attenuate.

L'agopuntura un rimedio efficace anche contro gli inestetismi della pelle? Pare proprio di sì... Negli Stati Uniti l'agolifting è, infatti, un metodo molto in voga.

Giovanni Pecchia, medico agopuntore a Milano, spiega:

"Si parte sempre da una valutazione energetica complessiva della persona. Si applicano sul viso, nei punti dei meridiani energetici, gli aghi del lifting, molto corti e sottili e vengono stimolati da micro corrente elettrica. La terapia suscita l' irrogazione sanguigna dei tessuti, li nutre e favorisce il turgore".

Franco Menichelli, medico agopuntore a Roma e presidente dell' Aia, scaglia un'altra lancia a favore degli aghi:

"Sovrappeso e cellulite si curano se non sono troppo avanzati migliorando la circolazione dei vasi linfatici, delle vene e l' eliminazione delle scorie. Buoni risultati si ottengono anche contro l'acne giovanile lavorando sulle zone degli ormoni della crescita, contro l' alopecia femminile spesso dovuta ad ansia e stress e in generale sulla condizione della pelle e dei capelli stimolando la tiroide o il polmone".

Per ottenere risultati soddisfacenti sono necessarie sei sedute, circa due a settimana; il ciclo va ripetuto almeno due volte l'anno.

Prima di consultare un medico agopuntore, controllate le sue referenze presso l'Associazione Italiana Agopuntura.