"Il Cuore di Roma" batte per educarci sulle malattie cardiovascolari

cuore-diRoma.jpgIl 18 marzo prossimo , presso i Musei Capitolini di Roma, verrà presentata l'Associazione Il Cuore di Roma Onlus, alla presenza delle Istituzioni e di Maria Grazia Cucinotta, testimonial dell'Associazione. Il Cuore di Roma si occupa di migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari e di educare i giovani alla prevenzione di tali patologie.

Le malattie cardiovascolari costituiscono il principale problema di salute della popolazione del nostro Paese. Secondo i dati ISTAT il 46% dei decessi in Italia è causato da una malattia cardiovascolare, per un totale di circa 230.000 morti l'anno. Inoltre ogni anno 120.000 persone vengono ricoverate per un infarto miocardio acuto.

Questa situazione riguarda tutti i paesi industrializzati e porta come conseguenza un notevole assorbimento di risorse umane, logistiche ed economiche. L'incidenza di queste malattie è in costante aumento e si calcola che, in assenza di interventi concreti, si potrebbe arrivare al raddoppio dei casi di infarto entro il 2020, con oltre 250.000 nuovi casi di infarto ogni anno. Il continuo miglioramento tecnologico ha consentito alla medicina di contrastare almeno in parte la mortalità e migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti cardiopatici, ma al tempo stesso ha comportato un incremento progressivo dei costi assistenziali fino a livelli difficilmente tollerabili per qualsiasi sistema sanitario nazionale. Infatti secondo le stime più recenti il "costo" economico delle malattie cardiovascolari supera i 22 miliardi di euro l'anno (Meridiano Sanità rapporto finale 2009).

cucinotta-cuoreroma.jpg IL CUORE DI ROMA ONLUS, Associazione creata in sinergia con l'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma, e presieduta dal Prof. Massimo Santini - Direttore Dipartimento Cardiovascolare ACO San Filippo Neri - nasce proprio con l'obiettivo di abbattere il più possibile tutti quei fattori che possono aumentare il rischio di una cardiopatia.

L'Associazione si rivolge non solo ai cardiopatici ma a tutta la popolazione, perché a tutt'oggi risulta ancora molto difficile lavorare sulla prevenzione con gli adulti, mentre ancora non è stato mai tentato con i giovani. E' quindi molto importante dedicarsi con energia alla popolazione giovanile, con la certezza che l'informazione e l'educazione possano ridurre la possibilità per loro di divenire cardiopatici tra 10 o 20 anni.

L'obiettivo è piuttosto ambizioso, ma potrà certamente essere raggiunto attraverso una collaborazione con le Istituzioni e le varie categorie professionali interessate. I risultati potrebbero essere eccezionali, sia per quanto riguarda la riduzione dei casi di mortalità e di invalidità, che per quanto riguarda la riduzione consistente della spesa sanitaria del nostro Paese.

Per maggiori informazioni: www.ilcuorediroma.org.

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