Fa' la cosa giusta: le considerazioni di ScienceBackstage

Fa' la cosa giusta, la fiera del consumo critico, di anno in anno sembra crescere: dopo essere passata dai padoglioni più piccoli di fieramilano, ecco la promozione ai padiglioni più grandi, con conseguente aumento degli stand all'interno degli spazi espositivi. Trovano quindi spazio sempre più soggetti: dagli editori impegnati nel sociale e nella diffusione delle tematiche ambientali, agli imprenditori, piccoli e medi, che cercano di imprimere una svolta verde (dalle società di pannelli solari, a quelle per la ristrutturazione e/o costruzione di case a risparmio energetico), senza dimenticare le organizzazioni ambientaliste, su tutte Legambiente, che oltre alla top ten ecologica sulle automobili (quest'anno vinta dalla Prius Toyota, macchina ibrida), inizia a portare nuove classifiche (lavatrici, condizinatori, televisori): l'idea è quella di fornire al consumatore una sorta di guida verso i prodotti più rispettosi verso l'ambiente e quindi con minor impatto e costi in prospettiva futura.

Inoltre spettacoli, conferenze e incontri con esperti, anche sfilate di moda. Infatti anche la moda può dare un suo contributo all'ambiente e a uno stile di vita sostenibile. E' questa l'idea per l'arrivo in fiera di Critical Fashion, una nuova sezione realizzata e organizzata in collaborazione con NABA, Isola della Moda, Okinawa e Ordo.

Continua a leggere su ScienceBackstage. Per vedere video e foto andate anche su Milano 2.0.

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