E' tempo di Avatar: alla scoperta dell'unobtanium, il superconduttore di energia

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Sbarca in Italia Avatar, filmone hollywoodiano mozzafiato che pare destinato alla storia del cinema. Debora Billi su Petrolio scrive: Da quel che ho sentito, è la solita storia "è il bene che vince/è il male che perde" di verdoniana memoria, con un plot piuttosto scontato come sempre accade per le produzioni di oltreoceano. Certo, Cameron non è Besson, e le raffinatezze europee nel dipingere le contraddizioni interiori dei personaggi in America se le sognano.

Comunque, nessuno disdegna un po' di sana fantascienza spettacolare. E quel che c'è di interessante nella trama è che tutto parte da una guerra per le risorse, per una risorsa in particolare: l'unobtanium, che è un fantastico superconduttore per l'energia. (I più scientifici troveranno tutte le info tecniche qui). L'unobtanium è la chiave per le necessità energetiche terrestri del 22mo secolo, consentendo i viaggi interstellari, una risorsa indispensabile in un pianeta ormai al collasso per inquinamento, sovrappopolazione e guerre. Naturalmente, le compagnie terrestri senza scrupoli non esitano a massacrare il pacifico pianeta di Pandora per procurarsi l'unobtanium di cui è ricco. Da qui si dipana la storia.

Per continuare a leggere andate su Petrolio.

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