I pesci e l'oceano: le riflessioni di ScienceBackstage

sciencebackstage1-pesci.jpg

Di pesci, recentemente, ha parlato Luigi Gallo prima riguardo la pesca intensiva, che ha due effetti che camminano a braccetto (la diminuzione del pesce disponibile e una selezione stessa della tipologia di pesci, che diminuiscono in dimensioni), quindi riguardo al rischio di estinzione del tonno.

Questi due articoli rappresentano in maniera molto semplice e diretta l'azione dell'uomo sull'ambiente: l'impatto della nostra specie sul pianeta è ritenuto importante, sufficiente a modificare l'ambiente circostante, sia con cambiamenti climatici (locali o globali che siano), sia con l'inquinamento (e quindi un peggioramento delle condizioni di salute). Due ricercatori statunitensi hanno dimostrato che anche gli abitanti marini di più piccole dimensioni hanno un impatto non trascurabile sull'oceano: a questo punto, se animali di piccola taglia riescono a influenzare il loro ambiente, è illusorio pensare che la stessa cosa non faccia l'uomo.
Finita questa lunga introduzione, passiamo ad esaminare la ricerca: Uno dei meccanismi più importanti per gestire la distribuzione del calore negli oceani e il bilancio del carbonio è il processo di miscelazione dei fluidi, che fornisce anche un sistema per trasportare il cibo agli organismi viventi nelle acque.

Continua a leggere su ScienceBackstage.

  • shares
  • Mail