Punto G: mito della sessualità o realtà? Uno studio ne nega l'esistenza

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Ci sono alcune certezze scientifiche nella vita, ad esempio è ormai assodato che le sigarette siano causa di cancro. Ci sono poi alcune credenze che cambiano molto spesso, ed è il caso delle proprietà della cioccolata: afrodisiaco, generatore di acne, bomba calorica, dispensatore di buon umore, elisir di eterna giovinezza.

Ma c'è una vera e propria mitologia, che si perde nell'alba dei tempi, sull'esistenza del fatidico punto G, quello che dovrebbe essere il vero e proprio "bottone del piacere" dell'universo femminile. Non si sa dove sia, non si sa se esiste, non si sa cosa faccia, ma tutti la cercano.

Si presupponeva, da studi di alcuni anni fa che avevano fotografato l'oggetto in questione, che si trattasse di un ispessimento della parete vaginale di alcuni centimetri, ma studi più recenti, segnalatici da Gordon Francis Ferri di Mysterium, avrebbero dimostrato che questo Eldorado della sessualità è in realtà una favola che non trova riscontro nelle ricerche effettuate.

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