Delusioni post-natalizie: come scegliere il regalo giusto

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Quante volte ci è capitato di avere aspettato freneticamente la vigilia di Natale per poter aprire i nostri regali, meritatamente  guadagnati? E quante volte siamo rimasti atrocemente delusi da un dono privo di ogni minimo interesse, proveniente, inoltre, dalle persone che più ci conoscono e che quindi dovrebbero sapere cosa ci piace e cosa no? Passata l'euforia del Natale, ritrovatici con quel senso di colpa pungente per non aver saputo apprezzare la gentilezza degli altri, ci chiediamo: "Perché proprio questo regalo?" e anche "Possibile che il mio amico stia pensando la stessa cosa di me?"

Ormai è troppo tardi, ma per evitare gli stessi errori l'anno prossimo Emanuela Zerbinatti di Arte e Salute ci viene in aiuto e ci fornisce delle indicazioni preziose sulla scelta cruciale che potrebbe decidere il destino delle nostre festività.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Social Influence non ci si può fidare neanche delle richieste più esplicite dei nostri cari, perché al momento del possesso effettivo l'oggetto desiderato potrebbe non soddisfare le aspettative generate e finire nel dimenticatoio molto spesso. I risultati dello studio hanno fatto emergere che in effetti ben il 49% dei regali natalizi richiesti aveva deluso il ricevente ed era stato utilizzato molto meno di quanto si era previsto.

Per i ricercatori, quindi, c'è una sola soluzione al problema: la lungimiranza. Osservare cosa può servire, cosa può diventare oggettivamente indispensabile è la chiave del successo per un Natale felice e libero da sensi di colpa.

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