iPhone mania, molti rischi: dipendenza, sindrome di Stoccolma, onnipotenza e isolamento

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Solo giovedì avevamo parlato della frenesia con cui il progresso tecnologico cerca di seguire le logiche di mercato, sviluppando nuovi prodotti in continuazione, anche quando quelli vecchi sono perfettamente adatti al tempo in cui si vive. Oggi invece vogliamo discutere della dipendenza che provocherebbero i cellulari di nuova generazione, ed in particolare l'i-Phone della Apple che è dotato di innumerevoli applicazioni.

Emanuela Zerbinatti di Arte e Salute afferma che gli utenti più accaniti del cellulare sono a rischio psicologico, perché potrebbero sviluppare una versione peculiare della Sindrome di Stoccolma, quel disturbo per cui i prigionieri sviluppano empatia e legami affettivi per i carcerieri, giustificando le loro azioni. Per quanto riguarda gli ostaggi dell'i-Phone questa patologia si può riconoscere da sintomi ben precisi: l'impossibilità di staccarsi dall'oggetto del desiderio, la giustificazione a spada tratta di tutti i possibile difetti riscontrabili, nonché l'uso smodato in situazioni improbabili.

Anche Iochiamo metteva in guardia dai pericoli collegati alla meraviglia della Apple con un'intervista a Massimo Di Giannantonio, ordinario di Psichiatria all'Università D'annunzio di Chieti. Lo specialista parla dei rischi di onnipotenza e dissociazione provocati da un utilizzo intenso ed estensivo del cellulare che, grazie alla possibilità di collegarsi con Internet e alle molteplici applicazioni, non solo isola gli adolescenti, più soggetti a queste influenze, ma li illude che con quel piccolo oggetto sia possibile risolvere ogni problema.

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