Altà Velocità, prezzi folli e tratte soppresse: ci costringerà ad usare la macchina?

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Ieri vi parlavamo delle difficoltà che incontra il fotovoltaico a radicarsi sul territorio italiano. Oggi, pur seguendo un diverso itinerario, vogliamo riflettere sul modo in cui i comportamenti eco-sostenibili vengono scoraggiati in Italia.

Sappiamo tutti che una grande causa di inquinamento è derivata dal grandissimo uso privato che si fa delle automobili con motore a benzina. Il problema potrebbe essere risolto dall'introduzione di massa delle vetture a motore elettrico che però, per ragioni di mercato e di sviluppo, non hanno raggiunto un utilizzo così esteso da poter incidere nella salvaguardia dell'ambiente.

Un'altra soluzione, molto più facilmente attuabile, risiede nei mezzi di trasporto pubblici, quali ad esempio il treno. Tuttavia, ce lo racconta Debora Billi di Petrolio, sembra che nel nostro Paese, per errate politiche economiche, l'utilizzo dei treni sia sempre più scoraggiato: lo sviluppo delle linee ad Alta Velocità ha sì permesso di percorre grandi distanze in un tempo molto minore rispetto al passato, ma ha anche fatto sì che molte tratte venissero soppresse e, sopratutto, che i prezzi lievitassero in maniera considerevole, rendendo sempre meno conveniente usare un mezzo assai dispendioso e che non garantisce una copertura totale del territorio italiano, vista la tendenza a saltare le fermate intermedie tra i grandi centri urbani.

Toccherà quindi ai pendolari ritornare ad usare la propria vettura, se non vogliono pagare cifre spropositate, con le conseguenze per l'inquinamento dell'aria che noi tutti possiamo immaginare...

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